L’inferno è vuoto

Roma. Quella non è una domenica come tante. Il mondo intero è infatti incollato in totale commozione davanti alla tv per la lettura di un messaggio in mondovisione. Il Papa si è suicidato buttandosi dal balcone durante l’Angelus lasciando dietro di sé solo un laconico e misterioso bigliettino di commiato. Fabio, come l’intera popolazione mondiale, non crede ai propri occhi e alle proprie orecchie dinnanzi a quell’evento epocale dalle conseguenze inimmaginabili. Ma ora bando alle lacrime, deve pensare al Boss, il Grande Editore, il direttore della casa editrice dove da anni lavora come scribacchino, che vuole addirittura vederlo. Proprio lui, l’invisibile per eccellenza. Che finalmente sia stato notato e possa definitivamente abbandonare l’Ufficio vedove – ufficio che da anni occupa cercando di trarre il massimo profitto dalle vedove di scrittori improvvisamente scomparsi – e dedicarsi alla stesura del grande bestseller che da anni sogna di scrivere? Il Boss è imponente e ha il suo curriculum tra le mani. Vuole che Fabio scriva sì un libro per lui, ma un saggio d’inchiesta sul Papa, capace di svelare al mondo intero i reali motivi di quel gesto tanto folle quanto potenzialmente remunerativo per le sue casse. Fabio tentenna, non sa nulla del Pontefice, ma il Boss non ha tempo da perdere. Gli ha già prenotato un treno solo andata per Roma e ha già preso i suoi contatti per farlo accogliere in Vaticano con una perfetta copertura che gli garantirà di ficcare il naso in ogni dove carpendo più segreti possibile. Poi, senza attendere la sua risposta, in tutta fretta lo congeda… Alberto Gasman si sveglia al buio e quasi non riesce a muoversi. Il suo cervello prima o poi cederà, marcito sotto il peso di abusi alcolici e psichedelici. Ma è il suo lavoro che lo impone. Sballarsi e far sballare fa parte del tour che il temibilissimo Cobra gli commissiona. Si tratta di portare in giro per i locali di mezza Roma il vip di turno, assecondando ogni suo vizio e perversione. La sera precedente è stato il turno di Willy Carnaroli, il notissimo e rassicurante presentatore, idolo di nonne e mamme incancrenite e rincretinite di preserale davanti alla tv. Gasman nel frattempo è riuscito a sollevarsi su un fianco e ad aprire gli occhi nell’oscurità dell’Hype Club, l’ultima tappa della serata da sballo con Carnaroli. E quella sagoma che vede riversa a terra ancora con tre strisce di coca a portata di naso ha l’aria di essere proprio lui, il famosissimo presentatore Willy Carnaroli. Alberto ha un sobbalzo all’indietro e deve trattenere l’impulso di vomitare. L’uomo è morto, stecchito, e alle sue spalle c’è pure una ragazzina certamente minorenne seminuda e semi incosciente, persa in chissà quale delirio psichedelico…

Giuliano Pesce – a dispetto della giovanissima età – ha la scrittura, l’inventiva e la regia di un veterano. Il suo terzo spassosissimo romanzo è un portento fin dall’incipit. La morte per suicidio del Santo Padre, che si getta durante l’Angelus dal balcone di San Pietro, è difatti una geniale ouverture capace di spalancare immediatamente nella testa del lettore milioni di scenari e sottotrame possibili, stimolandone repentinamente l’immaginazione. E la Babele che Pesce ricostruisce in una Roma allo sbando non delude affatto le aspettative ma inchioda alle pagine il lettore impaziente di scoprire le vicissitudini dei numerosi personaggi che l’autore dirige con perfetto sincronismo ed equilibrio, in una sequenza formidabile di dialoghi dal ritmo mozzafiato. C’è l’imbranato impiegato fantozziano che sognava il bestseller ma viene invece scaraventato in Vaticano dal suo editore che fiuta immediatamente la portata economica dell’evento, il balordo Gasman tirapiedi del potentissimo e temutissimo Cobra burattinaio della Roma by night che come Caronte traghetta vip tra vizi e perdizioni ma si sveglia col cadavere di un noto presentatore tv tra i piedi, immediatamente affidato alle cure di Bara e Beccamorto, degni nei loro dialoghi esilaranti dei migliori Vincent Vega e Jules Winnfield, ma ci sono anche la nipote del prefetto che scompare, un commissario indemoniato, sosia di personaggi famosi e non e una misteriosa rossa che appare e scompare inebriando tutti col suo charme fino al febbrile e inaspettato botto finale. Un romanzo scoppiettante che sarebbe una perfetta ed esilarante black comedy cinematografica.



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