L’oggetto sublime dell’ideologia

L’oggetto sublime dell’ideologia
Che ne è stato della psicoanalisi, disciplina che Sigmund Freud aveva presentato a suo tempo come una  rivoluzione copernicana e che attualmente appare come una disciplina sempre meno strategica? In quale modo tentare di salvarla dal discredito, posto che ne valga la pena? Innanzitutto facendo il punto sul suo stato di salute e poi riconducendola alla teoria ancor più screditata della dialettica hegeliana. Un genere di filosofia speculativa resa ormai irrilevante dal continuo evolversi  della scienza moderna, ma nei cui confronti la psicoanalisi risulta indissolubilmente debitrice. Il tentativo sembrerebbe, dunque, alquanto ardito e destinato a una sconfitta inevitabile. Tuttavia vale la pena di provare, perché la tanto conclamata caduta delle ideologie politiche ha privato l’uomo di un punto di riferimento che la lettura lacaniana di Hegel può colmare. Restituendoci una concezione nuova dell’ideologia capace di combattere il cinismo dominante e di rianimare la fantasia inconscia che stimola e frena l’esistenza quotidiana di ciascuno di noi…
Filosofo e psicoanalista, Slavoj Žižek è il fondadore della scuola lacaniana slovena, insegna presso l'Istituto di Sociologia all'Università di Lubiana e in diversi altri atenei d’Europa. È autore di molti testi pubblicati in Francia, Inghilterra, Germania, che hanno fatto di lui uno dei maggiori punti di riferimento del pensiero contemporaneo. L’oggetto sublime dell’ideologia, scritto nel 1989 e solo ora pubblicato anche in italiano grazie alla meritevole iniziativa dell’editore Ponte alle Grazie che ha diffuso nel nostro paese le sue principali opere, potrebbe creare un iniziale stato di spaesamento nel lettore poco avvezzo alla materia. Ma l’orizzonte di intervento, i modelli di riferimento da cui lo svolgimento tematico prende le mosse e, soprattutto, la riflessione teorica vengono qui presentati dall’autore sloveno con vivacità e audacia di pensiero, facendoli vibrare in un testo caratterizzato da costanti allusioni, riferimenti e analogie alle vicende della nostra consuetudine. Certo non si tratta di un’opera divulgativa, ma pur sempre un libro che ricolloca la psicoanalisi in un contesto adeguato alle nuove realtà sociali.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER