L’opera viva

L’opera viva
Leo è un insegnante trentacinquenne appassionato di barca a vela. Da poco convive (non troppo) felicemente con Selene, la proprietaria di un locale notturno i cui orari mal si adattano alla sua regolare vita da insegnante. Peccato, perché quando Leo l'ha portata in barca a vela lei non ha vomitato e per lui potrebbe essere un chiaro segno di aver trovato finalmente la donna giusta. Comunque, a differenza di tanti suoi colleghi “scazzati” e incapaci di accettare il proprio ruolo di formatori di anime, a Leo insegnare piace e, nonostante la classe sia formata da semi-criminali e figli di gente ignorante, lui riesce ad avere il loro rispetto e stima trattando loro come esseri umani e non come animali da tenere a bada fino al prossimo squillo di campanella. E la vita va avanti…
Storia composta da episodi di una vita dalla rotta zigzagante (e come potrebbe la vita di un trentacinquenne del ventunesimo secolo non essere così?), L’opera viva - che in gergo marinaresco è la parte della nave che sta sotto il pelo dell'acqua, quella meno visibile ma fondamentale per la navigazione - è una cronaca semplice, chiara e spesso ironica scritta da un poeta-marinaio che vede gli esseri umani come piccoli natanti che, navigando nell'oceano della vita, si lanciano cime per avvicinarsi l'un l'altro nonostante la corrente e le maree del destino troppo spesso modifichino la rotta in maniera imprevista e irresistibile. E nonostante la navigazione di ciascun natante troverà prima o poi una tempesta  all'orizzonte, ciò che conta sarà, nella vita come nella navigazione, non tanto arrivare a un porto sicuro, quanto amare il proprio viaggio. Consigliato a chi piace vedere la vita come una navigazione e a tutti gli insegnanti che non vogliono arrendersi.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER