L’osteria dei bisticci e degli amori

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Chiche Vespolini è il figlio minore di una famiglia originaria di Sorrento che ha fatto la sua fortuna agli inizi del ‘900 gestendo un albergo sulla Costiera amalfitana. La famiglia si reca per sei mesi l’anno, quando l’albergo chiude, a Mar del Plata in Argentina, dove alla fine decidono di trasferirsi e di aprire il ristorante “L’Osteria Napolitana”. Il ristorante diventa famoso per i suoi “sorrentini”, tortelli inventati da Umberto, fratello maggiore di Chiche, famosissimi in Argentina ancora oggi, ed è sempre affollata di ospiti. Nell’Osteria Napolitana Chiche è il centro di aggregazione della famiglia, intorno a lui gravitano le sorelle, i nipoti e perfino i pronipoti, i cognati e i suoi amici, soprattutto Pepé il suo amico catrosho, che nel gergo del Chiche significa omosessuale. La vita della famiglia s’intreccia con quella degli avventori che il Chiche conosce uno per uno, ma anche con ciò che accade nel ristorante rivale, il “Montecarlini”. Gli ospiti del ristorante non aspettano pazienti solo di gustare i “sorrentini” con il sugo fatto come tradizione comanda dalla sorella del Chiche, ma aspettano con avidità di assistere alle furibonde litigate che avvengono tra i familiari nella cucina che è a vista, e che sono sempre sorprendentemente divertenti. Il Chiche ha le sue manie, le sue passioni, sa farsi amare e rispettare perché sa perdonare e accogliere ed è il collante di tutta la famiglia...

La storia della famiglia Vespolini viene narrata con leggerezza e maestria dall’autrice Virginia Higa, che intreccia le molteplici storie e i vari personaggi senza disorientare il lettore, che subito riesce ad identificare i personaggi e a ricordarli per le loro caratteristiche principali o per la caratterizzazione che ne viene fatta, ad esempio, attraverso il loro modo particolare di parlare, con la lisca come Dorita che dice le effe al posto delle esse, o Elvio che è un uomo schivo e leale, onesto fino all’eccesso e che prova imbarazzo per tutto, o ancora Umberto il donnaiolo che si innamora dell’unica donna che mai lo amerà e lo farà morire di crepacuore. Il Chiche è al centro della scena, ma non la ruba a nessuno, ognuno ha il suo spazio, il suo ruolo e si muove nella propria storia personale per costruire la grande storia della famiglia. T’innamori di tutti i personaggi e segui le loro vicende personali e all’interno della famiglia, con interesse e curiosità. Ciò che più colpisce è la delicatezza narrativa, la sottile ironia, la capacità di delineare con tratti semplici personaggi, ambienti, situazioni e storie, fino a creare il grande quadro di questa famiglia e a mostrarla come fonte d’amore. La scrittura chiara e lineare sostiene la narrazione e rende scorrevole la lettura. Il genere è quello delle grandi saghe familiari e porta il lettore ad essere parte della famiglia, avventore del locale, dentro ogni evento e vita che viene narrata.



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