L’ultima mossa

L’ultima mossa
Madonna di Campiglio. Boris Ripchenko, maestro di scacchi in vacanza con la moglie nella città trentina, riceve una strana lettera: un messaggio che contiene il logo di un camaleonte e la descrizione di una mossa di scacchi :«Scacco matto al grande maestro: matto del barbiere». Alcuni giorni dopo, a Milano, viene trovato il cadavere di Mauro, un ragazzo come tanti che di lavoro fa l’apprendista barbiere. Un omicidio sul quale indaga il commissario Lorenzo Gandola, il quale ancora non sa di avere a che fare con un serial killer. Perché Ripchenko continua a ricevere strane lettere con indicazioni di mosse scacchistiche, seguite da un efferato omicidio a Milano. Nel frattempo, Leonardo Giannini, fondatore della Python ˗ azienda impegnata nella ricerca scientifica ˗ si è messo in contatto con Tobia Allievi, ispettore dell’Europol di Londra e figlio di un suo vecchio amico: deve indagare discretamente sulla scomparsa di Lamberto Cossali, un dirigente della sua azienda che si è dimesso e ha fatto perdere le proprie tracce. Lamberto Cossali è anche un maestro di scacchi…
L’ultima mossa è un thriller psicologico scritto a quattro mani dai gemelli milanesi Alberto e Giorgio Ripa. Un labirinto che ruota attorno al mondo degli scacchi, in cui si muove una serie di personaggi che inesorabilmente sono destinati ad incrociare le proprie esistenze in una trama che non offre punti di riferimento e si regge, a vari livelli, su psicologia, scacchi e segreti industriali. Un caleidoscopio in cui si alternano le indagini di Tobia Allevi e Lorenzo Gandola, i cui binari, apparentemente paralleli, s’intersecano per dare vita, nonostante la lettura a volte venga rallentata dalle molteplici descrizioni chimiche, ad un finale sorprendente.

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