L’ultimo giorno

L’ultimo giorno
Milano. Il cronista Mario Stasi è davanti al Duomo per testimoniare un evento epocale: migliaia di fedeli si sono riuniti per attendere l'ultimo giorno, dopo il quale le sorti dell’umanità potrebbero cambiare per sempre e forse si riuscirà davvero a vedere cosa c’è dopo la morte. Boston. Il detective dell’FBI Cyrus O’Malley sta affrontando un’indagine molto difficile: c’è un killer che, dopo aver strangolato le proprie vittime, pratica alla base del loro cranio un piccolo foro. L’assassino è bravo a nascondere le proprie tracce e ha un ‘modus operandi’ fuori dagli schemi. Per il detective, inoltre, è un periodo drammatico, visto che sua figlia Tara, di soli otto anni, è una malata terminale di cancro. Inghilterra, 1988. Doveva essere una giornata memorabile per Alex Weller e la sua famiglia. Ma al ritorno da Wembley, dove il Liverpool ha perso la finale di Coppa d’Inghilterra con il Wimbledon, un grave incidente ha cambiato per sempre la sua vita. Incastrato tra le lamiere, il ragazzo ha provato una strana sensazione e si è trovato davanti ad un fiume di luce oltre il quale c’era suo padre Dickie ad aspettarlo. Ma al risveglio Alex ha dovuto affrontare la triste realtà: lui e suo fratello Joe sono vivi per miracolo mente i loro genitori sono morti. Boston, oggi. Alex Weller è un medico e ha trascorso i suoi giorni a pensare a quell’esperienza di quasi morte. A quella luce. A suo padre che lo attendeva e lo incitava. Per questo il suo unico scopo è quello di riviverla. Anche a costo di uccidere…
Nonostante le apparenze, L’ultimo giorno segna un cambiamento ˗ o una leggera deviazione: si vedrà ˗ nella produzione letteraria di Glenn Cooper. Non le solite digressioni storiche né l’archeologia sono le protagoniste dell’ultimo romanzo dello scrittore newyorchese, ma l’esperienze di pre-morte o quasi morte. Una trama totalmente ambientata nei giorni nostri, quindi, che si regge su un’idea originalissima: la dimostrazione di Dio attraverso la scienza e dell’esistenza della vita dopo la morte. Religione, filosofia, scienza, etica (riecheggia spesso, in queste pagine, l’adagio “Il fine giustifica i mezzi”) e fanatismo (viene rievocato il massacro di Waco del 19 aprile 1993) si uniscono per dar vita ad un mix apocalittico che disegna uno scenario sconvolgente: il possibile capolinea dell’umanità a causa della certezza dell’aldilà. È un thriller atipico, quindi, quello che Glenn Cooper ha costruito discostandosi dalla sua consueta produzione; un’opera condita dal solito stile chiaro e lineare, che non vive di picchi e non spicca per la suspense, ma si nutre di citazioni, di interessanti spunti di riflessione e di personaggi ben costruiti attraverso l’analisi delle loro problematicità interiori. Un romanzo sicuramente piacevole e da affrontare per conoscere l’evoluzione di uno scrittore che, in soli tre anni, ha fatto davvero molta strada.    

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER