L’ultimo pellegrino

L’ultimo pellegrino
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Nel 2003 nella foresta che circonda la città di Oslo vengono rinvenuti, in una fossa comune, gli scheletri di tre donne, tra cui una bambina. La polizia locale, con a capo delle indagini il giovane e tormentato Tommy Bergmann, cerca di identificare i resti e la causa del decesso delle povere donne e sull’anulare di una delle tre viene ritrovato un anello di fidanzamento con una scritta che rimanda a Gustav Lande, nazista norvegese, potente imprenditore e uomo molto vicino ai maggiori gerarchi delle SS di Oslo, morto suicida sessant’anni prima. E gli scheletri delle tre donne appartengono appunto alla fidanzata di Lande, Agnes, a sua figlia Cecilia, avuta dalla prima moglie morta di parto e alla sua domestica. Tutte spietatamente assassinate. Quello che la polizia nel 2003, però, ignora è che Agnes, donna di straordinario fascino e bellezza è stata anche una “infiltrata” della Resistenza. Una spia, a tutti gli effetti, facente parte di una grande organizzazione che durante la Seconda Guerra Mondiale si estendeva dall’Inghilterra alla Svezia, fino a raggiungere Oslo e il territorio norvegese e che operava per cacciare e sconfiggere gli invasori tedeschi e tutti gli aderenti e simpatizzanti del Terzo Reich. E le indagini di Tommy Bergmann prendono una piega ancora più inaspettata e fitta di misteri quando a poche settimane dal ritrovamento dei tre scheletri nella fossa comune viene barbaramente assassinato, nella sua splendida villa dei quartieri eleganti di Oslo, Carl Oscar Krogh, ottantacinque anni, eroe della Resistenza norvegese e personaggio molto in vista. Bergmann intuisce, da subito, che deve esistere un collegamento tra queste morti e inizia una indagine fittissima e quasi personale dove la verità vive ancora nascosta sotto decenni di omissioni e bugie…

Ne L’ultimo pellegrino Gard Sveen, tra gli autori più premiati per la letteratura poliziesca scandinava, affronta il difficile e imbarazzante tema delle “liquidazioni” post belliche. Un tema affrontato anche nella letteratura italiana da Giampaolo Pansa e da altri autori che hanno scritto sulla Resistenza europea. Perché in Europa la resistenza è stata un grande movimento corale che ha toccato tanto i paesi del Mediterraneo che quelli nordici. C’era di fatto un “nemico” comune, tanto feroce quanto crudele, e andava sconfitto con ogni mezzo o azione che all’epoca dei fatti venivano considerati più che legittimi. Il problema è che come in ogni guerra gli effetti collaterali hanno finito per colpire anche gli innocenti e le liquidazioni dei supposti “nemici” hanno finito per perpetrarsi anche molti anni dopo l’armistizio e la sconfitta definitiva del Terzo Reich. La genialità e la bravura di Sveen poggiano sulla sua capacità di costruire intorno a un fatto storico e politico di grande importanza anche un romanzo robusto, affascinante, pieno di suspense e di risvolti imprevisti dove pagina dopo pagina il lettore si appassiona incondizionatamente, e alla trama e ai personaggi. Inoltre, Gard Sveen scrive molto bene e questo aiuta, senz’altro, a rendere L’ultimo pellegrino una spy story di grandissimo livello e insieme un romanzo quasi sentimentale dove anche i “cattivi” si innamorano, si entusiasmano e finiscono con il soccombere alle proprie emozioni.



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