L’uomo ha paura dell’uomo

L’uomo ha paura dell’uomo
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Perché l’uomo dovrebbe aver paura di un suo simile? La risposta più ovvia potrebbe essere: per paura che questi lo uccida. Ma non è così, non dappertutto almeno. In Guatemala, repubblica presidenziale governata da generali e colonnelli e la cui storia è costellata di rivoluzioni e colpi di stato, l’uomo ha paura dell’uomo per il timore che un altro prenda il suo posto, togliendogli spazio vitale, posto di lavoro, banco di scuola, letto d’ospedale. Il Sud America è un territorio tormentato, sfruttato come una colonia dalle grandi potenze economiche; un luogo dove le esecuzioni sommarie, le incarcerazioni e le torture, sono all’ordine del giorno e dove vige la regola del silenzio. Nessuno sa, nessuno vede, perché anche una sola parola può costare l’inserimento in una qualche lista nera. Il Guatemala ne è esempio. Risorse naturali, come il caffè e la maggior parte dei terreni coltivabili, sono in mano a multinazionali tedesche e statunitensi. Nello secolo scorso, presidenti fantoccio si sono avvicendati per mantenere saldo l’ordine militare costituito, manovrato dalla CIA e impegnato a sopprimere il comunismo e a costringere nell’ignoranza la popolazione. Perché, come riferì uno dei ministri guatemaltechi a un reporter colombiano:”Si rende conto di dove andremmo a finire, caro signore, se tutte quelle teste di rapa imparassero a pensare?”…
Tratto dalla raccolta di articoli e reportage intitolata Cristo con il fucile in spalla, uscita in lingua polacca nel 1975 e per Feltrinelli nel 2011, questo breve saggio ci svela il cuore nero delle Americhe, dalla Repubblica Dominicana al Guatemala, fino agli ingranaggi nascosti a Washington. Popolazioni rese schiave e sfruttate dalle grandi multinazionali, dittature militari ed esecuzioni dopo processi farsa, torture, rivoluzioni soffocate nel sangue:  sembrano scampoli di sceneggiature per film d'avventura. Invece è tutto fin troppo reale e fin troppo lontano dai nostri occhi per importarci qualche cosa.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER