L’uomo il corpo la sessualità

L’uomo il corpo la sessualità

La sessualità umana, come tutto ciò che è molto bello e molto importante, può essere una delle più feconde fonti di piacere e di crescita; allo stesso tempo, la forza e la passione che vi si concentrano possono renderla pericolosa e perfino (auto)distruttiva. Conoscersi bene e conoscere bene l’altro può aiutare a trattare l’argomento senza correre rischi eccessivi e inutili. Un elogio dell’astinenza, o della tradizionale morale casta e post-matrimoniale? Tutt’altro: si tratta semplicemente della presa di coscienza che, mentre aumenta la nostra conoscenza “oggettiva” del mondo e del cosmo, diminuisce in maniera quasi proporzionale la consapevolezza che abbiamo di noi stessi: qui la sessualità può diventare un ripiego, una specie di tentativo di colmare un vuoto esistenziale che è destinato a fallire proprio quando sembra funzionare al meglio. La sessualità richiede maturità e impegno e questo non la rende brutta (anche se la parola “impegno” può far sorgere il prurito a più di un “single per scelta”): anzi, la vera scoperta è che solo allora comincia ad essere bella sul serio...

Marek Dziewiecki - sacerdote polacco che insegna Psicologia all’Università di Varsavia - scrive un libro che, nonostante la ferma aderenza ai capisaldi della morale sessuale cattolica, piacerà anche ai laici; la prospettiva, infatti, è quella di un esame senza infingimenti e senza pregiudizi di ciò che la sessualità realmente è: una forza interiore - non l’unica - con cui bisogna fare i conti per crescere come uomini e donne. Né una tentazione da cui rifuggire, dunque, né una velleità da ignorare: al contrario, l’autore mette giù un “manuale” di supporto agli educatori che hanno a che fare con i giovani; dove la sessualità, che nasce dalla fisicità e approda all’affettività, viene affrontata a trecentosessanta gradi, senza peli sulla lingua e rifuggendo da ogni slogan; analizzando anche i luoghi comuni che, per la loro falsa evidenza, conducono a una percezione distorta di se stessi e degli altri. Si potrà anche non essere d’accordo con questa o quella tesi (magari sulla questione dei profilattici o dell’aborto qualche commento da fare ci sarebbe); ma resta fermo che la trattazione è completa e ben fatta e che le tante linee-guida sono concrete e di buon senso.



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