La ballata delle prugne secche

La ballata delle prugne secche
Cosa succede se una ventenne dotata di intelligenza, cinismo, sensibilità, una felice mano per la scrittura e una totale assenza di pudore per la narrazione di fatti personali decide di stilare un condensato della sua movimentata vita, a partire dalla prima ecografia nella pancia materna? Con la semplicità cristallina di chi si autodenuncia dopo aver commesso i fatti, vengono catalogate: le sue calamitose esperienze sentimentali, i rapporti funesti con i familiari, le esperienze di lavoro (a partire da Foggia, passando per Milano fino ad approdare a Roma), la faticosa realtà di un’adolescente spesso in lotta con il suo corpo, in poche parole tutto ciò che può rientrare nella normalissima vita di una ragazza. Anzi, togliamo normalissima, e invece di una facciamo tre, visto che Pulsatilla per la sua giovane età ne ha fatte, viste, esperite così tante da poterci scrivere un libro, e ancor prima da poterci aggiornare quotidianamente un blog (http://pulsatilla.splinder.com).....
Poche settimane prima dell’uscita del libro, intere doppie pagine pubblicitarie di Repubblica venivano dedicate a La ballata delle prugne secche, lasciando intendere dietro tutta una posticcia atmosfera di attesa: in realtà chi leggeva il blog di Pulsatilla aveva già sviluppato negli anni una dipendenza vera e propria dai suoi post. Dispensatrice generosa dell’equivalente virtuale della paroxetina, il suo modo di scrivere ridimensionava la realtà, ma solo nei suoi aspetti spiacevoli. Pulsatilla ti insegnava a riderci su. Fresca, divertente, illuminante nelle sue icastiche considerazioni e nel contempo lieve, Valeria Di Napoli (questo il suo nome al netto di rimedi fitoterapici) sa anche scrivere: questa sua capacità era fuori discussione, insindacabile, evidente, ed era già una blogstar (ah, mai avrei potuto pensare di pronunciare tale termine in contesti credibili) quando Alberto Castelvecchi (o chi per lui) si accorse di questa “perla” nella rete e se ne accaparrò il debutto letterario. Internet, checché se ne dica, è un posto dove con inaudita scrupolosità si ripropongono tutte le più micragnose dinamiche osservabili nel mondo reale: c’è poco da stupirsi se, quindi, non appena il successo ha irriso alla giovane blogger (aridaje, “ggiovane blogger“ addirittura) si sono scatenate querelle dal sapore stantio anche se neonate, e che è del tutto superfluo rispolverare. La Ballata delle Prugne secche rimane un esordio luccicante, sebbene in gran parte composto di materiale noleggiato dal blog. Una battuta che lo stesso Castelvecchi, parafrasando Andy Wahrol ama dire, recita: “Entro il 2015 tutti avranno pubblicato almeno un libro per Castelvecchi”. Se dovessero essere tutti come Pulsatilla, allora ce lo auguriamo vivamente.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER