La bambola che dorme

La bambola che dorme

Nel 1999 il tribunale di Monterey, in California, condanna all’ergastolo Daniel Raymond Pell – una sorta di ladro psicopatico con arie da santone - per l’omicidio volontario di William Croyton, di sua moglie e di due dei suoi tre figli e per l’omicidio colposo di James Newberg, un complice di Pell che poi aveva cambiato idea e aveva pagato con la vita la sua decisione. Otto anni dopo, un detenuto in attesa di rilascio della prigione di massima sicurezza nella quale è rinchiuso Pell lo accusa di averlo avvicinato e di avergli commissionato l’occultamento di alcune prove di un altro omicidio, tuttora irrisolto. La polizia trova in effetti in un pozzo effetti personali della vittima e un martello con le impronte digitali del pluriassassino sopra. A interrogare Pell – trasferito per l’occasione nel Palazzo di Giustizia della Contea di Salinas - viene inviata Kathryn Dance, specialista in linguaggio non verbale del California Bureau. Sin da subito l’interrogatorio prende una brutta piega. Pell prima accusa la polizia di aver costruito ad arte le prove di questo ennesimo crimine imputatogli, poi tenta di aggredire la Dance, infine minaccia di morte la famiglia di lei. Quando in seguito la donna analizza i risultati del colloquio con il suo staff, capisce che in realtà è stato proprio Pell a far fabbricare false accuse e prove posticce per farsi trasferire dal carcere di massima sicurezza a una struttura meno impenetrabile. Troppo tardi: grazie a un complice Pell evade, uccidendo due guardie e prendendo in ostaggio un uomo. Ora l’assassino che l’ha apertamente minacciata è libero: di quali appoggi gode fuori dal carcere? Che fine hanno fatto le adepte della sua setta? E che ruolo potrà avere nella caccia all’uomo l’unica sopravvissuta alla strage di otto anni prima, una bambina che si è salvata solo perché riposava confusa tra i suoi giocattoli, come una bambola che dorme?

Tempo di spin-off per la celeberrima saga di Lincoln Rhyme, il detective tetraplegico che dà la caccia ai criminali dal suo letto ipertecnologico: stavolta la protagonista è Kathryn Dance, maga della cinesica, cioè della disciplina che studia movimenti e atteggiamenti involontari tipici delle persone che mentono. La struttura narrativa è quindi meno vincolante per Jeffery Deaver, che può far muovere - letteralmente - come crede la sua eroina, ma allo stesso tempo più usurata, meno sorprendente – per quanto il romanzo sia zeppo di colpi di scena e vada a 100 all’ora. Il talento dell’autore gli consente di vincere la sfida della gestione della psicologia femminile della protagonista in sourplasse, senza sforzo apparente. Formula standard, thriller di mestiere, certo. Ma adrenalina quanta ne vuoi.

Leggi l'intervista a Jeffery Deaver



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER