La biblioteca delle anime

La biblioteca delle anime

Schiacciati contro quello che rimane di una cabina telefonica, Jacob, Emma e Addison osservano sconcertati il mostruoso Vacuo che li fissa famelico. Tutt’intorno la stazione metropolitana appare devastata come se colpita da un bombardamento: le condutture esplose da cui esce sibilando il vapore, gli schermi distrutti che penzolano dal soffitto, i vetri in frantumi creano un’atmosfera quasi spettrale sul cui sfondo spicca solamente l’enorme mostro dalla testa ciondoloni e le lingue simili a un nido di serpenti che rimane immobile, i piedi ben piantati a terra, senza però fare nulla per colmare la distanza che lo separa dalle sue prede. È Jacob, proprio lui, “un ragazzino qualunque, nato in un posto qualunque della Florida” che è riuscito ad ammaliarlo: come un incantatore di serpenti, gli ha ordinato di lasciare in pace lui e i suoi compagni di avventura parlandogli in una specie di idioma fatto di suoni talmente strani da sembrare disumani. Non sa come ci è riuscito, ma ora ha capito di saper vedere e controllare i Vacui. Deve mettere in salvo Emma e il fedele Addison. Ma soprattutto deve ritrovare gli altri di cui ha ancora impressa in mente l’ultima immagine: “i bei vestiti di Horace tutti sbrindellati; la forza di Bronwyn che nulla poteva contro le armi degli Spettri; Enoch stordito dall’esplosione; Hugh che approfittava della confusione per togliere a Olive le scarpe zavorrate, così che lei potesse volare via; e Olive che veniva bloccata e ritirata giù prima di riuscire a scappare. E tutti in lacrime, terrorizzati, spinti a forza sul treno, portati via”...

Ultimo volume della trilogia scritta da Ransom Riggs, La bibioteca delle anime conclude le avventure dei “ragazzi speciali” conosciuti nel primo libro della serie di Miss Peregrine. Ritroviamo Jacob, che scopre di avere un nuovo potere; Emma, la ragazzina capace di generare il fuoco dalla punta delle dita; Addison, il cane in grado di seguire la traccia degli Speciali rapiti o scomparsi. Con un salto temporale che catapulta la compagnia nella Londra vittoriana, ritroviamo tutti gli elementi classici del genere: l’ambientazione nel mondo moderno reale seppure con variazioni temporali (qui ci troviamo nelle atmosfere cupe e spettrali della periferia londinese del XIX secolo), la presenza della magia e del soprannaturale e soprattutto le avventure straordinarie che i protagonisti devono affrontare per portare a termine la propria missione. Jacob e i suoi amici si troveranno, infatti, a sostenere prove ai limiti del possibile per salvare i compagni rapiti dal malvagio fratello di Miss Peregrine, sfuggire agli Spettri e cercare di avere riconosciuta la propria diversità senza essere perseguitati. Lo stile sempre fluido, i dialoghi serrati, la struttura narrativa che ricorda in più parti mostri sacri del genere, ne fanno un buon libro per ragazzi anche se forse noi lettori più attempati avremmo preferito un finale meno soft.



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