La bomba incredibile

La bomba incredibile
In un società iperscientifica di un futuro non ben identificato, gli animi dell’intera popolazione della Terra vengono scossi da un misterioso ritrovamento. In una vetrinetta del Museo della Pace, una colossale costruzione che sorge nella collina più alta della città e che in realtà ospita le armi che hanno caratterizzato le principali guerre della storia, viene rinvenuto uno strano oggetto dalla forma alquanto bizzarra, ma che ha tutta l’aria di essere una bomba. L’anziano custode del museo, alla sola vista di un oggetto così singolare, muore sul colpo. La alte sfere istituiscono una commissione scientifica allo scopo di far luce sul mistero sotto ogni suo aspetto e di riportare l’ordine nella popolazione, gettata nel panico più totale. Nel frattempo, la bomba comincia a rivelare pian piano la sua natura, emettendo un lontanissimo e quasi impercettibile suono simile ad un lamento. Un suono che nessuno è in grado di fermare e che, con il tempo, aumenterà la sua intensità. E nel mezzo di un mondo che va in frantumi, la salvezza sembra essere legata alle antiche credenze del passato, ai libri proibiti di un fisico di fama internazionale e al personaggio di Cecilia, abitante di un quartiere che rifiuta la tecnologia e ancora legato all’antica e dimenticata fede religiosa. La stessa che permetterà a Cecilia di comprendere ed abbracciare la vera essenza di quella bomba....
Tra fantascienza, narrativa e poesia satirica, Pedro Salinas, celebre poeta spagnolo scomparso negli anni ’50, costruisce l'unico romanzo della sua carriera, trascinandoci in un mondo paradossale e utopico, ma dai contorni terribilmente simili a quello attuale. In una società dominata dagli apparati tecnologici e in cui tutto è in mano ad una fredda tecnocrazia, compreso lo Stato e la religione, un evento apparentemente banale ma anomalo è capace di far collassare il sistema, scatenando le situazioni più paradossali: proposte di suicidi collettivi, fughe in altri pianeti, costruzione di cunicoli sotterranei in cui rifugiarsi. Un romanzo sulla linea di 1984, Il Mondo Nuovo, Farenheit 451 come correttamente riporta la quarta di copertina, ma dal tono decisamente più ironico e lirico (non dimentichiamo che Salinas faceva il poeta, di mestiere). Ma soprattutto una testimonianza esemplare dell’epoca in cui è stato scritto (correva l'anno 1951), un'epoca nella quale l'immaginario collettivo era ancora ferito dalla II Guerra Mondiale, e l’ondata emotiva provocata dall'avvento dell'era atomica era palpitante nell’animo di tutti.

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