La canzone del ritorno

La canzone del ritorno
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Una mattina d’estate, Dani Mosca viene svegliato dai suoi due figli Ryo e Maya, allarmati per la presenza di un carro funebre parcheggiato davanti alla loro casa, tanto da far pensare ai vicini che qualcuno nella casa fosse morto, forse proprio lui, Dani Mosca, il cantante. Raquel, la sua segretaria, in vacanza in Brasile, ha tentato invano di rintracciarlo al cellulare per ricordargli della sua decisione di voler portare il feretro di suo padre, morto circa un anno prima, nel suo paese natale, al cimitero di Garrafal de Campos. La morte del padre di Dani era avvenuta poco dopo che lui e la moglie giapponese, Kei, violoncellista, avevano deciso di separarsi. Una lunga relazione quella di Dani e Kei, dalla quale erano nati i loro due figli, arrivata al capolinea. Ciononostante, avevano trovato una soluzione per la famiglia: Kei ed i bambini continuavano a vivere nella casa e Dani in quello che era stato prima lo studio, separato dalla casa, sull’altro lato del giardino. Sebbene quella del viaggio fosse una decisione presa a più di un anno dalla morte del padre, in quella mattina d’estate, Dani decide di realizzare ciò che per suo padre rappresentava il desiderio più grande: essere sepolto nel suo paese natale. “Io faccio canzoni”, è la presentazione a Jairo, il conducente del mezzo, alla domanda “E lei cosa fa nella vita?”, ed inevitabilmente nella memoria di Dani riaffiorano le parole del padre al quale risultava risibile sentire il figlio dire che si dedicava a fare canzoni. “Avanti cercati un lavoro, figlio mio, e piantala di renderti ridicolo”…

Come per un vinile che gira in un piatto, nel quale la scelta dei brani da ascoltare non è condizionata dalla sequenza ma può essere subordinata al gusto dell’ascoltatore spostando la testina in avanti o indietro o cambiando lato (non a caso il libro è suddiviso in due parti, Lato A e Lato B), ne La canzone del ritorno i capitoli raccontano momenti della vita del protagonista a partire dall’infanzia fino all’età adulta, continui flashback mescolati con il presente, generati da un pensiero, una situazione particolare o un verso di una canzone, ma non necessariamente legati l’uno all’altro. Ne esce un’interessante raccolta racchiusa nell’album della vita di Dani Mosca, il cantante protagonista di questo romanzo. Centrale nel libro sono il rapporto con il padre e l’eterno confronto tra figlio, artista, “qualcuno di speciale”, e padre, cha ama definirsi una persona normale. Il padre per Dani diventa ben presto anche l’unico riferimento in una famiglia nella quale la madre combatte ogni giorno contro una malattia che la rende incapace di intendere e di volere. Ma nel romanzo emergono anche altri temi quali l’amicizia come quella che nasce tra banchi di scuola, tra Dani e Gus, non solo compagno, ma anche componente della band di cui Dani fa parte, Las Moscas. E poi la musica, le canzoni, quelle che segnano l’adolescenza e quelle create nel corso degli anni, che raccontano i momenti più importanti della vita del cantante. Ed infine gli amori, il rapporto con i figli e, non meno importante, il legame con la terra d’origine, quella Tierra de campos (che dà anche il titolo al libro nella sua versione originale), situata tra Valladolid e León, costituita da una vasta pianura ondulata destinata principalmente a coltivazioni. David Trueba, regista, sceneggiatore e scrittore spagnolo, con La canzone del ritorno è al suo quinto romanzo.



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