La canzone italiana 1861-2011 Volume primo

La canzone italiana 1861-2011 Volume primo
Centocinquant’anni di Italia e centocinquant’anni di musica. Inscindibile dal Made in Italy - siamo pur sempre il Bel Paese della pizza e del mandolino, no? - la tradizione popolar-musicale italiana viene rivisitata secondo il gusto personale dell’autore di Perceber, che sceglie in particolare 1142 testi dal canone mutante e sempre in aumento del corpus ‘leggero’ della musica più o meno d’autore italica. La compilation di testi che sfora ampiamente le milleduecento pagine nel primo volume, contribuisce a far ricordare i versi di una storia parallela del nostro paese: dai canti del ‘popolo napoletano’ del Trecento alle frottole, dalle ballate ai madrigali del Cinquecento si arriva senza soluzione di continuità alle arie di Caruso, passando poi per il fascismo, il dopoguerra, i Cantacronache degli anni Cinquanta, le cosidette ‘scuole’ (genovese e milanese), la musica del ‘boom’ e il beat degli anni Sessanta. Non solo ricordi e testi: Colombati riesce a raccontare con passione e documentata puntigliosità una storia che sia analizza i testi, ma che commenta anche gli accadimenti (musicali e soprattutto non) con delle interessanti introduzioni ad ogni capitolo, pensate con un piglio da ‘amateur’, quasi in modo innocente, aperto ad ogni forma di critica, ma consapevole di una naiveté che pur essendo dichiarata non sembra discostarsi molto dal discorso più accademico e serioso di analisi musicologica del nostro canzoniere nazionale…
Il progetto, iniziato più di una decina di anni fa e portato a compimento anche grazie allo sprone di Piperno, è sicuramente un documento da cui non si potrà d’ora in poi prescindere. Come dice bene l’autore: “nel ripercorrere le avventure – e i testi – della nostra canzone popolare” ci si ritrova tra le mani “un fluviale e complesso romanzo storico”. Ed è questo il punto che fa dell’opera non solo un prezioso compendio di testi, ma anche una fotografia dell’ “italiano vero” (tanto per restare ad uno dei singoli di maggior successo del Toto nazionale), diviso in mille parti, mosaico di quello che più di qualcuno ancora oggi concepisce come un sogno e che non esita a definire come un grande mistero. Si può capire l’Italia anche dalle cosiddette canzonette, scaricandole e suonandole sull’iPod, ma anche leggendole su carta. E quale prospettiva se non quella del narratore può aiutarci a capire meglio chi siamo? Non solo per storici, critici o melomani, il supertomo (abbinato col prosieguo che racconta il passato prossimo e la contemporaneità) dovrebbe essere letto da tutti quelli che fischiettano sotto la doccia la mattina, magari con la radiolina sintonizzata sulle radio che trasmettono solo musica italiana. Un must. 

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