La casa degli angeli

La casa degli angeli
1960. Harriet, 21enne tecnica radiologa, è profondamente infelice del suo fidanzamento con l'odioso David. Decide di lasciarlo (deludendo profondamente la sua rispettabile famiglia) e di andarsene di casa, accettando un posto di lavoro in un Pronto soccorso e trasferendosi nel quartiere malfamato di Kings Cross. "Solo pazzi, mendicanti e donnacce vivono a Kings Cross", sostengono i genitori di Harriet, e in effetti il palazzo dove trova alloggio la ragazza si trova tra due bordelli. La padrona di casa, Mrs Delvecchio Schwartz, fa la cartomante e ha una figlia di 4 anni che ancora non parla. Nel palazzo al 17c di Victoria Street - la 'casa degli angeli' del titolo - vivono poeti, artisti eccentrici e una coppia lesbica: grazie a loro in un solo anno Harriet scoprirà il sapore della vera amicizia, della passione, del sesso, e l'importanza di seguire il proprio cuore per quanto lontano ci conduca...
Un romanzo delizioso e leggiadro, sorprendente per più di un motivo: innanzitutto non è ambientato nell'antichità come la maggior parte delle opere di Colleen McCullough, e poi non è un tomo di quasi 1000 pagine capace di farvi venire un'ernia se tentate di portarlo con voi sulla spiaggia, in treno o in autobus. Magia, sentimenti, humour, sensibilità femminile in una storia che guarda ai cambiamenti culturali dei Sixties e alla filosofia hippy con molto affetto e più di un rimpianto.

 

 

 

 
 
 
 
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