La cavalleria

La cavalleria
Secondo Ramon Llull, fondatore della letteratura catalana e grande studioso della cavalleria, ad un certo punto, nella lunga storia dell’umanità, “scomparvero dal mondo la lealtà, la solidarietà, la verità e la giustizia”, lasciando spazio a valori negativi quali slealtà, ingiuria, falsità. Fu necessario, quindi, attuare un’opera di restaurazione della giustizia perduta attraverso il timore. E, affinché ciò potesse compiersi, i popoli vennero divisi in migliaia, e da ogni mille veniva scelto un solo uomo, l’unico che si distinguesse per illimitata generosità e che dedicasse la propria esistenza alla difesa dei deboli contro le sopraffazioni. E qual è “ la bestia più bella, la più veloce, la più pronta ad affrontare qualsiasi sacrificio” e servire l’uomo? Il cavallo. Per questo motivo, l’uomo che eccelleva per nobiltà d’animo lo scelse e per questo motivo quell’uomo venne chiamato ‘cavaliere’. E dalla leggenda alla realtà il passo è breve, data l’importanza della cavalleria nello sviluppo della civiltà occidentale, a tal punto da diventare perno e simbolo della secolare lotta con l’oriente islamico in cui, di fatto, la cavalleria intesa come insieme di valori non è mai esistita. In occidente, invece, ha una tradizione consolidata che si trasforma in vero e proprio ideale e stile di vita la notte del di Natale dell’800, quando, con l’unzione imperiale di Carlo Magno, si gettano le fondamenta della società moderna. E anche se mancano tre secoli alla prima crociata, le imprese dei paladini di Carlo, espressione massima dell’ideale cavalleresco, entrano a buon diritto nella leggenda… 
Molto spesso ci s’imbatte in romanzi o pellicole che hanno per protagonisti i crociati o i templari. Ma quali sono le origini di queste figure fondamentali nello sviluppo della storia europea? A questa e a tante altre domande ha provato a dare risposta Franco Cuomo, giornalista e scrittore scomparso a Roma nel 2007. Partendo dalle origini mitiche e leggendarie della cavalleria, il saggio di Cuomo, corredato da un’ampia bibliografia utile a chi volesse approfondire l’argomento, è un interessante viaggio nell’ampio ed eterogeneo universo degli ordini cavallereschi: dai templari ai crociati, dai paladini ai cavalieri teutonici, dall’ordine della Giarrettiera agli ordini della Repubblica italiana, sfilano in queste pagine figure suggestive dotate di una propria ritualità e di una propria storia. È proprio la storia il filo rosso dell’intera trattazione, perché, nonostante la figura del cavaliere resti in qualche modo ancorata alla dimensione del mito e della letteratura, sono state le vicende reali, le battaglie combattute con sudore, fatica e sangue, a far affermare nell’immaginario questa figura epica. E con un saggio che spicca per il rigore della ricerca storiografica, Franco Cuomo è riuscito a dare forma e ordine ad un argomento vasto ed eterogeneo, che dal fantastico si muove verso le lande del reale e giunge ai giorni nostri, in cui, forse, si sente davvero la mancanza di quegli antichi valori cavallereschi che hanno contribuito a costruire la società occidentale e di cui, da tempo, si sono perse le tracce.    

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