La chiave dell'Apocalisse

La chiave dell'Apocalisse
Inghilterra, 1086. Il re d’Inghilterra Guglielmo il Conquistatore ha ordinato un censimento delle proprietà fondiarie del suo regno: un lavoro capillare dalla portata immane, una miriade di dati raccolti nel Domesday Book, un libro compilato da un solo studioso in un latino oscuro. Due luoghi del censimento sono indicati con una parola scritta in inchiostro rosso: ‘vastatum’, devastato. Nel frattempo, strane voci iniziano a girare intorno al libro e alcuni pensano che il motivo del censimento nasconda un fine oscuro, una sorta di Giorno del Giudizio. Anche Dio, nella Bibbia, avrebbe calcolato tutte le attività degli uomini nel Libro della Vita. Per questo il Domesday Book venne conosciuto da tutti come il Doomsaday Book, il libro del giorno del Giudizio. Oggi. Mali, Princeton e Città del Vaticano. Tre morti apparentemente lontane avvengono nell’arco di poche ore. Jason Gorman, figlio di un senatore degli Stati Uniti, viene ucciso in una fattoria sperimentale dell’Africa Occidentale; il professor Henry Malloy, professore di biologia molecolare, viene raggiunto da alcuni sicari nel suo laboratorio e padre Marco Giovanni studioso di san Malachia, ucciso con alcune frecce a detonazione nella basilica di San Pietro. Tutte le vittime sono accomunate da un dettaglio: sulla loro fronte è stato inciso un simbolo, una croce incisa in un cerchio,una croce pagana, la stessa che Martin Borr, emissario del re Guglielmo, aveva trovato sulle porte dei due paesi devastati. Chi sta uccidendo queste persone? Sta a Grayson Pierce e agli agenti della Sigma Force fare luce sulla vicenda che affonda le radici nell’XI secolo e nelle visioni di San Malachia, colui che ha profetizzato la fine del mondo…
Ormai la pubblicazione di un romanzo di James Rollins è diventata un fenomeno annuale ricorrente al quale si è abituati, come il Natale o la Pasqua. E il prolifico autore statunitense non disattende le aspettative dei lettori, pubblicando il sesto capitolo della serie della Sigma Force. Siamo alle solite: un evento storico getta lo scompiglio nel presente e spetterà alla Sigma Force, capeggiata dal direttore Painter Crowe e dal comandante Grayson Pierce, sbrogliare la matassa e salvare il mondo. “Niente di nuovo”, direte voi. Invece no, perché l’eccezionalità di Rollins sta proprio nel saper rinnovare la trame, condite sempre dalla giusta dose di mistero, pur rimanendo fedele ai capisaldi della sua produzione letteraria: plot veloce e senza pause, ambientazioni storiche e narrazione che si muove sul sottile filo rosso della verosimiglianza. I romanzi di Rollins dimostrano, infatti, un’accurata documentazione storica dei fatti narrati: la storia della croce celtica, i simboli antichi, le profezie di san Malachia (secondo le quali Benedetto XVI è il penultimo papa prima della fine del mondo), il Doomsday Book. Tutto vero. Tutto raccontato attraverso gli occhi della finzione, in un romanzo d’avventura condito dalle tinte oscure del thriller à la Glenn Cooper e Dan Brown. E poi, la genetica, l’archeologia, la paleografia: non manca proprio nulla ne La chiave dell’apocalisse, un romanzo che gli appassionati dell’action- thriller devono assolutamente procurarsi.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER