La Compagnia della Spada – Gli oscuri

La compagnia della spada

Nella Triade, dalla Foresta Morta alla Lande di Nessuno, dominano incontrastati i Sommimaghi, creature potentissime, stregoni immortali responsabili dell'uccisione degli Dei; mentre a Dorminia, la misteriosa Dama Bianca ed il Sommomago Salazar, governano la popolazione nel terrore e nella miseria. Le Colline Infernali, dalle quali proviene tutto il granito grigio con il quale è stata edificata la città di Dorminia, sono adesso abitate da creature magiche ed abominevoli, mentre le antiche tribù selvagge del luogo si sono rifugiate a Nord, nelle Lande Desolate. In questo mondo grigio e cupo,  il Caso fa incontrare Davarus Cole – un ribelle organizzato con i suoi compagni in una specie di resistenza – con Brodar Kayne e Jarek il Lupo, due barbari del Nord che lo portano in salvo dopo uno scontro cruento con i Guardiani Cremisi di Dorminia. Non sanno ancora che loro malgrado verranno coinvolti nel progetto rivoluzionario di Cole per la liberazione dal tiranno Salazar...

Accomunati dall'obiettivo di uccidere il Sommomago Salazar, si ritrovano nella stessa compagnia individui quanto più diversi per estrazione sociale, vissuto ed indole: da Cole, pseudoeroe dall'ego smisurato, alla giovane ribelle Sasha; dal mago senza gambe Emerul all'attempato Brodar Kayne, ex “Spada del Nord, un uomo temuto e rispettato in egual misura” - molto simile a Novedita il Sanguinario (vecchia conoscenza degli affezionati di Abercrombie) – fino a Jerek il Lupo, cinico e butale uomo del Nord. Atmosfere cupe e claustrofobiche, scontri corpo a corpo, violenza, sangue ed anche un po' di sesso. La compagnia della spada tanto ci ricorda – nelle ambientazioni e nei personaggi – l'ultima fatica abercrombiana tradotta in Italia, alla quale probabilmente Scull si è ispirato. Ma di Abercrombie ce n'è solo uno. Insomma, a parte l'elemento magico, che qui è certamente più presente ed incisivo e qualche trovata ai limiti della fantascienza (vogliamo parlare delle pillole in grado di stordire i “pensieri sovversivi” che potrebbero essere intercettati dai guardiani del sistema?) l'esordio di Scull (peraltro definito in copertina – non si sa perché – romanzo storico) manca di originalità, non brilla per stile e presenta anche alcune lacune geografiche, che rendono difficile immaginarsi i luoghi in cui si svolge l'azione. Due panini sulla fiducia, attendendo il seguito che uscirà in lingua originale già quest'anno.



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