La corsa di Billy

La corsa di Billy
Harlan Brown è un quarantenne docente di Fisica nel piccolo Prescott College di New York. Harlan - come molti altri gay negli anni settanta - ha deciso di nascondere la propria identità sessuale e rifugiarsi nello sperduto college newyorchese dopo essere stato cacciato dalla prestigiosa Penn State University, anche se ciò ha comportato un’enorme rinuncia per le sue possibilità di carriera, costretto ad allenare ragazzetti che tutto hanno meno che qualche chance nel mondo dell’atletica che conta. Ma una mattina di dicembre del 1973 accade quello che mai ti aspetteresti, quando tre ragazzoni ricciolosi e barbuti si presentano alla sua porta: Vince, Jaeques e Billy, atleti allontanati anch’essi dalle rispettive università dopo esser stati scoperti in atteggiamenti non proprio consoni al buon costume. Il trio è a conoscenza del passato di Harlan e non a caso ha scelto proprio lui come allenatore, che ora si trova costretto a riaffrontare i fantasmi del passato. Molto dubbioso sulle possibilità di accettarli in squadra li invita a scendere sulla pista, ma quando li vede correre si rende conto che non può rinunciare ad allenare quelle tre “schegge” dall’andatura fulminea. È soprattutto Billy a colpire Harlan, con la sua falcata leggera e una resistenza fisica spaventosa, tanto che il sogno di presentarsi alle olimpiadi di Montreal del 1976 e correre i 10.000 sotto il muro dei 28’ sembra possibile. Ma c’è anche un’altra ragione che a poco a poco affiora nel cuore di Harlan: volente o nolente si è innamorato di Billy, giovane promessa dell’atletica leggera e futura bandiera dei diritti gay in America...
Patricia Nell Warren ha tagliato il traguardo e vinto la sua gara con questo libro, con tanto di dovuti applausi. La corsa di Billy è infatti un testo dal potenziale veramente ragguardevole, che riesce a miscelare perfettamente le tematiche “gay” a quelle dell’atletica leggera, risultando così un piacevole romanzo adatto ad un pubblico non necessariamente omosessuale. Dopo aver venduto giusto questi 10 milioncini di copie in giro per il mondo dal 1974 a oggi, finalmente nel 2007 Fazi ha deciso di tradurlo e pubblicarlo in Italia - sempre per i tipi di Fazi è uscito nel 2010 La sfida di Harlan, secondo capitolo di questa trilogia della qualepresumibilmente vedremo pubblicata in futuro anche l’ultima puntata. Il romanzo colpisce soprattutto per il suo stile diretto che - in particolare nei momenti di massima intensità, che si tratti di scappatelle in cinema a luci rosse o la finale dei 10.000 metri poco conta - ricorda e incarna perfettamente la narrazione cinematografica, fatta soprattutto per immagini intense e colpi di scena, per sospensioni nei momenti di massima curiosità che ti inducono subito a voltare pagina e proseguire. Senza parlare della storia d’amore tra Harlan e Billy, un amore gay è vero, ma che avrebbe molto da insegnare alla letteratura eterosessuale. Insomma se siete omosessuali è il vostro libro! Se siete persone particolarmente sensibili e dolci è il vostro libro! O - se come me - siete semplicemente persone che amano correre anche in questo caso è il vostro libro!

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