La custode del miele e delle api

La custode del miele e delle api

Angelica è oramai una donna, viaggia in continuazione a bordo del suo camper in compagnia della sua famiglia: Lorenzo, un grosso cane marrone dal pelo morbido, e una bella micia tigrata che riposa sorniona acciambellata sul sedile del passeggero. Le api per lei non hanno segreti, fin da piccola grazie agli insegnamenti di Jaja - la donna che l’ha cresciuta quando sua madre era distante - ne ha imparato le abitudini, i comportamenti, la storia. Tutto quello che Jaja sapeva su quelle splendide creature glielo ha trasmesso e adesso Angelica si occupa di risolvere i problemi in cui incappano gli apicultori. Li raggiunge, controlla gli alveari, canta per le api e capendo cosa non va, risolve i problemi. Ha lasciato la natia Sardegna per Roma, dove si è trasferita con la madre. Jaja era morta poco dopo aver lasciato l’isola, eppure il ricordo di quella donna da qualche giorno sembra impossessarsi della sua mente. Poi la telefonata di sua madre: una strana telefonata, le sue lacrime all’altro capo del filo e la decisione immediata di rientrare subito a Roma…

Non era semplice dopo il grandissimo successo de Il sentiero dei profumi far uscire un secondo romanzo senza deludere i tanti lettori che l’avevano premiata, ma Cristina Caboni è riuscita a fare centro una seconda volta con una storia piena di magia e romanticismo, ingredienti che mai devono mancare in un romanzo di questo genere. Sarà per la scrittura intensa e leggera, sarà per la protagonista appassionata e idealista, sarà per l’ambientazione - una Sardegna sospesa tra passato ed immaginazione - fatto sta che il romanzo scivola via veloce lasciandoti sul palato il gusto dolce e delicato del miele. Un gusto che impariamo nel libro a conoscere e riconoscere nelle sue tante incredibili declinazioni. L’esperienza di apicultrice dell’autrice scivola tra le pagine in modo delicato e se ne Il sentiero dei profumi alla fine avevamo una visione seppur sommaria delle essenze e dei loro utilizzi, qui possiamo sfogliare “Il Quaderno del miele”, una bella carrellata dei tipi di miele e delle loro straordinarie ed inaspettate qualità.



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