La dignità della morte

La dignità della morte
Il testamento biologico, l'accanimento terapeutico, l'eutanasia passiva e attiva sono temi che nel corso dell'ultimo anno sono più volte stati al centro di accesi dibattiti. Una sola posizione, tra le sfumature delle coscienze, è chiara, ed è quella ufficiale della Chiesa cattolica: l'eutanasia è e resta un percorso di morte. Esiste, però, all'interno della stessa Chiesa, un fermento e una riflessione sul tema. Ne è prova il libro del teologo e sacerdote svizzero Hans Küng. Riprendendo la filosofia e le teologia ufficiale, Küng sostiene che la vita dell'uomo non è soltanto frutto del volere di Dio ma anche dell'esercizio della libertà di un uomo e una donna che hanno deciso di aver un figlio; allo stesso modo l'uomo può avanzare il diritto di scegliere una morte dignitosa. Soprattutto non è colpa del demonio se oggi è possibile un controllo sempre maggiore dei controlli vitali, controllo che è sotto la responsabilità dell'uomo. Così in un trattato di un teologo cattolico si legge come oggi la situazione sia "completamente nuova rispetto al creato e alla vita in quanto per la prima volta nella storia, gli uomini sono riusciti a ridurre drasticamente la mortalità, grazie al miglioramento delle condizioni di vita e ai progressi della medicina". Questi progressi, però non di meno fanno della morte un evento ineluttabile che, nel caso la vita sia esclusivamente legata a un intervento esterno, deve compiersi nella grazia di Dio...
La dignità della morte è un libro progressista, illuminato, e si ha come l'impressione di avere tra le mani un testo eretico, date le posizioni ufficiali della Chiesa. Non a caso Hans Küng è il teologo cattolico del dissenso; nominato consulente per il Concilio Vaticano II da Giovanni XIII, nel 1979 è stato privato del titolo di teologo cattolico per le sue idee considerate non in linea con la dottrine e troppo progressiste, a partire dalla messa in discussione dell'infallibilità del Papa e dalle tesi sulla morale sessuale. È questo un libro interessante sia per i laici che per i cattolici; i primi si stupiranno di leggere qualcosa che condividono pienamente scritta da un prete per di più teologo, i secondi si stupiranno di sapere che nella Chiesa cattolica (come in tutte le forti ideologie) esistono anche altre posizioni e correnti di pensiero rispetto a quella ufficiale.

 

 

 
 
 
 
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