La discesa

La discesa
2004. Uno studioso americano di nome Bill Stone. Un altro ucraino di nome Alexander Klimchouk. Coetanei, molto diversi per indole, ma entrambi accomunati da una grande passione e dalla sete per la conoscenza oltre il limite, compiono due esplorazioni scientifiche molto simili. Il primo è conosciuto dagli esperti del settore anche come il Reinhold Messner statunitense e caratterizzato dalla fibra inquieta da avventuriero e da eroe dei fumetti, mentre il secondo è un idrogeologo calmo e compassato. Un’ossessione, la loro, che dura da più di dieci anni: quella di raggiungere l’ambiente sotterraneo più profondo che l’uomo abbia mai visitato. Bill Stone si trova nello stato di Oaxaca, Messico meridionale, nelle grotte di Huautla e Cheve, mentre Alexander Klimchouk concentra i suoi sforzi in Georgia, repubblica dell’Ex Unione Sovietica. Ma entrambi cercano – agli antipodi - il cosiddetto “ottavo continente” ovvero l’immensa regione geografica che si trova chilometri sotto i nostri piedi e non è stata mai esplorata. Tutte e due le spedizioni sono irte di pericoli mortali: entrambi gli scienziati rischiano la propria vita e quella dei propri collaboratori, fino all’estremo sacrificio. Il risultato è comunque eccezionale quanto sorprendente, poiché gli esploratori riescono a scoprire due grotte abissali che rappresentano gli unici accessi a questo mondo sotterraneo. Nessun uomo ha mai calpestato questo suolo e la discesa di questo “Everest al contrario” rappresenta solo l’inizio dell’avventura…   
James M. Tabor è un giornalista e divulgatore americano di grande successo: scrive per Time, Wall Street Journal e Washington Post ed è l’autore e il conduttore della celebre serie televisiva PBS “The Great Outdoors” e il produttore del programma di History Channel “Journey to the Center of the World”. L’avventura è la sua grande passione. Ne La discesa potremo comprendere a fondo il vero significato della speleologia e la sfida, le emozioni uniche e il sogno che si nascondono dietro a ogni spedizione della tipologia raccontata nel romanzo. I risultati scientifici sono sempre frutto di grande pianificazione - ma anche di una buona dose di rischio - e di scoperte inaspettate e sorprendenti che possono rivelarsi molto spesso tragiche. Una cronaca precisa e al contempo mozzafiato del viaggio verso il punto più oscuro del pianeta e dell’animo umano, costellata da numerose disavventure. Tabor non nasconde il suo entusiasmo verso l’argomento trattato e questo traspare soprattutto dalla narrazione molto frizzante, in prima persona, con cui i protagonisti regalano ai lettori emozioni e qualche brivido claustrofobico. Il volume è corredato anche da splendide fotografie e fotogrammi di video che immergono il lettore ancora di più nell’avventura sotterranea. Un vero e proprio bestseller oltreoceano, questa descrizione estrema dell’eterna sfida tra uomo e natura regalerà agli appassionati atmosfere à la Viaggio al centro della terra di Verne e Aria sottile di Krakauer. 

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