La Fiaba, la Natura, la Matria

Nell’ottobre del 1806 Napoleone Bonaparte attaccò e sconfisse nei loro territori prussiani e sassoni: gli intellettuali tedeschi, guidati idealmente da Fichte e dai suoi Discorsi alla nazione tedesca, si unirono in diversi circoli letterari romantici – che ben presto divennero salotti politici – per sostenere la nascita di un movimento di demilitarizzazione francese dell’area e insieme la nascita della Germania come nazione. Anche i fratelli Grimm sostennero la causa, partendo proprio dal famoso Kinder- und Hausmärchen pubblicato nel 1812 (conosciuto in Italia come Fiabe del focolare). Il primo passo avvenne grazie al loro professore di diritto negli anni universitari, Carl Savigny, che li introdusse agli studi di filologia e linguistica e destò il loro interesse verso i miti germanici della tradizione, che univano idealmente territori e principati ben più profondamente delle successive operazioni militari e della Realpolitik attuate nella seconda metà dell’Ottocento dal cancelliere Bismarck...

Le ricerche sulle differenti personalità di Jacob e Wilhelm Grimm e gli argomenti analizzati dall’autrice sono interessanti e ricchi di spunti pluridisciplinari che spaziano dall’ecologia (la Natura è uno degli elementi distintivi nelle fiabe raccolte dai Grimm, in particolare dal sensibile Wilhelm, più interessato rispetto a Jacob al “dettaglio apparentemente insignificante”) alla politica (il ruolo della madre coincide nell'universale con la Matria, luogo ideale che accoglie nel suo grembo un popolo ben più consapevole e unito rispetto alla militarizzata e totalizzante Patria), dalla filosofia alla storia (sono tanti i rimandi al celebre Angelus Novus della Tesi di filosofia della storia di Walter Benjamin). La lettura di diversi capitoli del saggio risulta però farraginosa e poco scorrevole per la scelta autoriale di inserire lunghe citazioni letterali in lingua tedesca – poi tradotte in nota – parafrasandole nel paragrafo successivo e costringendo di fatto a una doppia lettura che svia l’attenzione dal flusso narrativo.

 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER