La figlia dei ricordi

La figlia dei ricordi
Lontano da casa, Reba Adams, giornalista del "Sun City Magazine", si consuma di solitudine ad El Paso in Texas – sebbene il rapporto con Riki, per quanto incerto, sia una insolita eccezione; la brillante Elsie Schmidt, panettiera e pasticcera del Texas, è titolare della Elisie’s Bäckerei erede della più antica Schmidt Bäckerei, a Garmish, in Germania. Reba sta scrivendo un articolo sulle diverse tradizioni natalizie che convivono ad El Paso e le origini tedesche di Elsie la rendono molto curiosa. La conversazione sulla vigilia di Natale, però, lascerà presto il posto ad una conversazione intima, di due donne alle prese con il proprio cuore e con i loro ricordi: «Schmidt Bäckerei, 56 Ludwigstraβe, Garmish, Germania, 21 dicembre 1944. Mia cara Hazel, buona festa di san Tommaso! In questo periodo dell’anno, la Bäckerei è sempre piena. Ci siamo solo noi tre e bisogna impastare, sistemare gli scaffali, star dietro al forno e ai clienti. Insomma: non ho neppure un attimo per godermi la magia del Natale»…
Gli affetti più cari, l’attività della Bäckerei e la caduta dalla serenità familiare alle brutture della guerra: Sarah McCoy evoca in queste pagine luci e ombre del passato di Elsie che ha vissuto la sua gioventù nella Germania nazista, per offrire poi ai lettori il vissuto di Rebba una donna di oggi. C’è un legame fra le due protagoniste? Sì, ed è la speranza che illuminerà le loro vite. L’unica strada per non trascinare le proprie giornate all’insegna dell’infelicità se e quando si attraversano esperienze dolorose. La figlia dei ricordi è un romanzo dolceamaro. Le emozioni raccontate difatti sono forti, sebbene siano temperate da una narrazione delicata, cullata dai ricordi delle due protagoniste e addolcita da uno stile talora epistolare. Dipanare i fili delle passioni e liberarsi dal giogo dei segreti non è semplice ma questa è la magia del romanzo. Nel labirinto delle vicende umane, capita che si perdano i punti di riferimento, eppure Rebba incontra Elsie e la figlia Jane. Entrambe possono darle un mano. Le sorprese, poi, non mancheranno e i buoni sentimenti faranno da padrone. Questa lettura è una grande occasione per riflettere sulla grandezza dell’animo umano. Sa come far emozionare e ricordare che «in tempo di guerra, Natale può significare meno doni sotto l’albero, ma più doni dal cuore». La Bäckerei di Elsie Schmidt infine andrà ben oltre l’immagine di una panetteria-pasticceria (attenzione, però, i più golosi, infine, insieme ad un’eredità di immensa bontà non si troveranno senza ricette!).

Leggi l'intervista a Sarah McCoy

 

 

 
 
 
 
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