La figlia della strega

La figlia della strega

Julia ha occhi scuri come le acque in cui hanno annegato sua madre. Scuri come le strade lerce del popolare Twist in cui vive, e come l’anima di Spira City, che continua a condannare a morte le streghe come Ammi, senza sapere se siano buone o cattive. Lei e suo fratello Dek se la sono cavati da soli finora, rubano per vivere, fanno parte di una banda e intascano monete d’argento in cambio dei loro servigi. Ora Julia fa la cameriera in casa della signora Och, ma in realtà è lì per spiarne i movimenti e carpirne i segreti, poiché possiede un singolare potere: riesce a nascondersi agli sguardi altrui entrando in uno spazio altro rispetto alla realtà, una fessura in cui lei sola può rifugiarsi. Accadono strani fatti in quella casa: che un ospite fisso se ne stia rinchiuso in camera di notte e si sentano ululati, che strane commissioni le vengano offerte, che un misterioso cliente voglia sapere tutto in cambio di una cifra ragguardevole…

Le streghe qui non bruciano sul rogo come ai tempi della santa inquisizione: a Spira City annegano nelle acque chete, e la loro è una magia di parole scritte e non pronunciate, incantesimi proibiti nel Regno e ormai in parte dimenticati. Sul fondo del fiume Syne riposano le loro ossa e alle esecuzioni pubbliche e affollate Julia non manca mai, per ricordare quel giorno maledetto in cui le hanno strappato sua madre, per ricordare a se stessa di stare attenta e non fidarsi mai di nessuno. Un fantasy coinvolgente e ben orchestrato, che ha per protagonista una sedicenne coraggiosa con una dote unica. Il potere abita l’anima di Julia, lei figlia di strega e ladra per necessità è costretta ad affrontare pericoli che non conosce. Una città cupa e tentacolare è scenario di questo primo volume della trilogia Witche’s child, debutto letterario di Catherine Egan, e battesimo di fuoco in un genere sempre più amato nella fascia young adult, ma in cui ritagliarsi uno spazio e proporre qualcosa di nuovo risulta arduo. Nonostante la dichiarata paura di volare, la Egan con la sua scrittura intessuta di formule magiche e sillabe proibite, sembra puntare in alto. Brava a creare suspense, riesce attraverso personaggi convincenti come Julia a invogliare alla lettura anche i meno giovani o gli “eretici” del genere.



 

 

 

 
 
 
 

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