La figlia modello

La figlia modello

16 marzo 1989. La vita di Charlotte Quinn, già destabilizzata dall’incendio che ha distrutto la casa della sua famiglia e li ha costretti a trasferirsi in una fatiscente e squallida fattoria, subisce un altro terribile colpo. Sono nella nuova dimora da solo due giorni e quella che sembrava una giornata normale diventa il giorno peggiore di tutta una vita. Charlie e sua sorella Sam, di pochi anni più grande, dopo aver provato una corsa per migliorare la staffetta, si preparano alla cena sotto la supervisione di Gamma ‒ sì, non mamma ma Gamma, perché la moglie di Rusty Quinn è un’astrofisica che ha lavorato anche per la NASA, specializzata appunto nei raggi gamma. Sam si sta lavando le mani quando da una frase della madre che la richiama intuisce che qualcosa non va. E infatti due uomini sono entrati in casa e stanno minacciando Gamma e Charlie. La situazione degenera e Gamma viene uccisa da un colpo di fucile, il suo sangue e altra materia organica imbrattano la piccola Charlie e tutta la cucina. I due non hanno intenzione di lasciare testimoni e incitata da Sam che le dice di non pensare a lei e correre più che può, Charlotte fugge. 2017. Charlotte è diventata un avvocato, come suo padre, si è sposata e anche se da nove mesi suo marito se n’è andato di casa, lo ama ancora. Purtroppo un’avventura di una sera a cui è seguito lo scambio involontario dei cellulari fa sì che il mattino dopo lei si trovi alla scuola media di Pikeville per recuperare il suo telefono, proprio nel momento in cui si avvera uno degli incubi americani più tipici. Una studentessa, una ragazzina, entra a scuola e inizia a sparare. È un puro caso che non sia ancora suonata la campanella e anziché una strage, ci siano solo due vittime…

Ottimo seguito di quello che la Slaughter ci aveva “annunciato” con A ogni costo: lo sviluppo dei personaggi è assolutamente gradevole e il romanzo ha colpi di scena decisamente riusciti. Il padre della protagonista, l’avvocato Rusty Quinn, che ci era stato presentato come un uomo senza scrupoli, si rivela in realtà solo un uomo perfettamente conscio dei crimini commessi dai suoi assistiti, ma anche assolutamente convinto che ognuno debba godere della miglior difesa possibile. Difficile dire se l’attenzione sia maggiormente concentrata su uno in particolare dei personaggi, spiccano a turno brillando di luce propria e contemporaneamente sono indispensabili l’uno all’altro. Il passato di Rusty e Charlotte torna prepotente (e ci viene spiegato dettagliatamente), con eventi e rivelazioni inattesi e sconcertanti che cambiano le prospettive quasi continuamente. Una trama che parte da un fenomeno tristemente noto, studenti che improvvisamente impazziscono e sparano, facendo strage di innocenti compagni e professori, ma anche l’abuso fisico e psichico sui bambini. Problemi che in America (ma non solo) sono davvero drammatici per la frequenza con cui accadono. Anche in questo romanzo, con l’ausilio della fantasia, la Slaughter affronta temi pesanti, molto pesanti e ci da dei punti di vista che probabilmente non verrebbero in mente. Attendiamo di sapere se rimarrà uno stand alone o se avrà un seguito.



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