La foresta delle illusioni

La foresta delle illusioni

Taras non ha mai messo piede fuori dal Regno che dovrà prepararsi a condurre, circondato da mura possenti, un grande fossato e i ponti levatoi sempre aperti. Il significato del suo nome, “tenace”, è quanto mai appropriato per quel cavaliere, che passa gran parte del suo tempo passeggiando per i campi in compagnia di Maestro e studiando antichi testi. Il momento di addentrarsi nella Foresta delle illusioni, non così lontana dal Regno è ormai arrivata e Taras congeda Maestro e si avvia con impazienza, sa bene che non può sottrarsi a tale viaggio se vuole diventare un vero cavaliere e prendere la guida del suo popolo. Quando un uomo gli si palesa davanti rimane però pietrificato, la Foresta doveva essere disabitata, almeno così raccontavano le storie, invece Mago è proprio lì, dinanzi a lui, e si appresta a diventare la sua nuova guida. Taras non si aspetta neanche che ci siano dei villaggi e invece in compagnia di Mago ne attraversa alcuni, molto diversi tra loro e fonte di grandi insegnamenti, tanto quanto gli animali che incontra sul suo cammino, alcuni spaventosi, altri meno forse, ma sempre messaggeri forieri di indicazioni e messaggi per il giovane cavaliere che deve imparare ancora molto su di sé e su quanto lo circonda…

Questa di Alessandra Marconato è una breve “fiaba per adulti”, che con l’ausilio di simboli, archetipi e metafore accompagna il lettore in un viaggio più interiore che esteriore. L’autrice, che ha disegnato anche le illustrazioni inframezzate ai capitoli, è laureata in filosofia all’Università di Padova e si occupa di coaching e formazione. E proprio durante una seduta di coaching ha avuto l’idea di scrivere la storia di Taras, giovane leader con poche certezze e molti dubbi, un cavaliere come simbolo universale di tenacia, perseveranza, grinta, in lotta per sconfiggere i propri demoni e trovare la propria strada nonostante gli ostacoli e le sconfitte. L’ultima parte del volume è dedicata ad una breve postfazione in cui Marconato spiega i motivi della sua scelta e accenna ai significati simbolici e archetipici dei personaggi e delle ambientazioni, con una scrittura semplice adatta a qualunque lettore, senza la necessità di alcuna conoscenza. Una favola che si inserisce nel filone aperto dai grandi guru e motivatori, nazionali e internazionali, che sono soliti regalare ai loro lettori narrazioni brevi più o meno ben riuscite, costellate di simboli, metafore e rimandi alla ricerca spirituale e alla crescita interiore.



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