La fortezza Malta

La fortezza Malta
Da sempre Malta conserva la reputazione mitica di isola inespugnabile. Già nel 1565 i Cavalieri Ospedalieri respinsero inesorabilmente tutti gli attacchi delle forze turco-ottamane che dal 18 maggio all'8 settembre cercarono inutilmente di conquistare l'isola. Così accadde anche durante la Seconda guerra mondiale: dall'11 giugno 1940 al 20 luglio 1943 Malta subì la più lunga serie di bombardamenti che si ricordi. Anzi, con ben 3340 incursioni aeree, detiene il non invidiabile record di luogo più bombardato del pianeta. Punto strategico basato al centro di mar Mediterraneo, Malta all'inizio del conflitto venne in parte snobbata dai vertici militari britannici presi nell'organizzazione delle difese contro gli incessanti attacchi tedeschi sul suolo britannico; poche difese antiaeree, pochi soldati di stazza, 3 aeroporti malandati. Solo con l'avanzare del conflitto e l'apertura dei nuovi fronti in Grecia e Nord Africa, Malta acquista un ruolo forse fondamentale come base di appoggio della Royal Navy impegnata nell'arduo compito di spezzare le linee di rifornimento nemiche verso il continente africano. Sull'orlo del baratro e con la minaccia sempre più concreta di un imminente invasione da parte delle forze dell'Asse, la popolazione maltese resistette strenuamente ad una condizione quasi disumana costellata da bombardamenti giornalieri, fame, distruzione ed epidemie, tanto da guardagnarsi la medaglia "George Cross", la più alta onorificenza dell'Impero Britannico riservata all'eroismo dei civili...
James Holland presenta l'assedio di Malta dal un punto di vista degli assediati. Grazie ad un'approfondita ricerca storiografica basata su personali interviste ai protagonisti dell'epoca ed alla consultazione dei documenti ufficiali controfirmati da Churchill, è possibile rivivere quei drammatici anni che segnarono la vita dell'isola. Lo storico inglese contrappone a uno scenario globale, rappresentato dalla battaglia per il controllo del Mediterraneo, molteplici scenari privati rappresentati dalle vicende dei singoli, siano essi militari o semplici civili. Come in ogni guerra infatti salgono alla ribalta delle cronache le grandi imprese e le grandi battaglie, ma dietro ad ognuna di esse vi sono pur sempre la vita e le gesta di un singolo. Holland ha la grande capacità di fondere questi due elementi essenziali della Storia in una narrazione appassionante, ricca di dettagli storici ma mai per questo noiosa e priva di pathos. Grazie alla sua imparzialità verso gli aspetti politico/militari, Holland offre uno spunto di riflessione preciso e puntale su un capitolo così drammatico e fondamentale del secondo conflitto mondiale. Un libro che non può mancare sugli scaffali degli appassionati.

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