La fragile bellezza del giorno

La fragile bellezza del giorno
Ernesto è uno scrittore di successo. Vive e lavora a Roma, talvolta va al mare a Sabaudia. Ha una moglie innamorata, due figli dalla carriera affermata (Leone è sceneggiatore, Paolo è medico), due nipotini a cui è molto affezionato. La morte di Carla lo rende un uomo diverso: non ha più voglia di vivere, di scrivere, di sorridere. La nuova identità di “vedovo” ha fiaccato ogni suo desiderio. Tutto cambia, precipita, quando il matrimonio di Leone va in crisi, complice una nuova compagna e un bambino in arrivo. La nuora - che lo ha eletto a suo primo confidente - ricerca la sua compagnia in molte occasioni, e in una di queste presenta a Ernesto la sua amica Claudia, giovane gallerista. Ed è in quell’incontro, e negli altri che seguiranno, che il desiderio e la vita riaffiorano in lui… 
Un romanzo diviso in due parti. Prima il lutto, la famiglia che si stringe intorno al nonno per ridargli il sorriso, la riscoperta della passione, il senso di colpa che lo spirito di Carla gli instilla in sogni agitati. Poi il passato, quando era giovane e stava scrivendo il primo romanzo, quando corteggiava Carla, voleva farla sua e lei gli si negava, e poi quando lei ha ceduto, una volta, due, tre, e il matrimonio, e i figli, infine la malattia. Due voci narranti dello stesso uomo, accompagnate dalla lettura de L’uomo senza qualità di Robert Musil (che in alcuni casi presta a Ernesto voce e pensieri) e da una Roma sconfinata, che da ambientazione diventa quasi persona. Ogni tratto di strada, ogni piazza, ogni panchina del parco fa da cornice a momenti ed emozioni ben precise: l’intimità, la solitudine, il ricordo, il dolore, l’attesa, le risate dei bambini, le confessioni, i segreti, i rimorsi. Le strade dei Parioli ripercorse infinite volte, in un’atmosfera che ricorda da lontano quel La grande bellezza che ha donato alla città una nuova e più viva luce.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER