La fuga

La fuga

Quando scappa, il ragazzo porta con sé quel poco che pensa potrà servigli, e via. In un vecchio zaino cui credeva di essere affezionato – ma le sensazioni cambiano in fretta in questi frangenti – ha messo il portafoglio, un coltellino svizzero, quattro mutande, tre paia di calzini e poco altro. Il cellulare lo ha già in tasca. Superata la paura, nell′arco di una sola notte, racconta a tre estranei le ragioni della sua fuga... Greta di pomeriggio lavora nella pensione per cani insieme a Zio Nino. Sono le otto di sera e Greta deve rincasare, ma arriva all′ultimo momento un nuovo ospite, Chiro. Una buona scusa per tardare ancora un po′ il suo rientro a casa. Chiro resterà due settimane, ma le si è subito affezionato, e lei a lui. Greta conta i giorni. Quelli che restano fino al momento in cui la padrona di Chiro verrà a riprenderlo. Quelli che separano Greta dal giorno – oggi? Domani? ‒ in cui finalmente qualcuno verrà a prendere suo padre e a portarlo via di casa... È davvero stupido? Hanno ragione gli insegnanti e i suoi genitori? Pare di sì. Questa volta Galera lo avrebbe davvero ammazzato di botte. In effetti gettargli una lattina di birra vuota sulla testa. Però almeno è servito a distrarlo dal molestare Ginetta. Unico dettaglio, adesso gli tocca scappare...

Sono nove gli autori che hanno raccolto la sfida lanciata da un gruppo di adolescenti: ciascuno di essi ‒ nonostante siano tutti abituati a scrivere narrativa per adulti o articoli di giornale – dovrà inventarsi un racconto per ragazzi. I curatori di questa raccolta, età compresa tra i 12 e i 19 anni, appartengono all′associazione “Qualcunoconcuicorrere”, nata sulla scia dei laboratori di lettura tenuti da Matteo Biagi, insegnante di scuola media a Firenze. “Qualcunoconcuicorrere” è prima di tutto un blog di recensioni, ma anche spazio e occasione di incontro, condivisione di passioni comuni, nonché redazione che lavora attivamente in occasione di festival e manifestazioni letterarie. Perché il tema della fuga? Perché può assumere significati diversi, ma in ogni caso è sempre legata al movimento, al cambiamento. Si fugge da, si fugge verso, si fugge anche quando in apparenza si resta fermi. Lo sanno bene i protagonisti di questi racconti, diversi tra loro per storie e voci, che hanno in comune l′esigenza di abbandonare una condizione, di lasciarsela alle spalle, anche sfidando la paura di quello che verrà dopo. Ci si guarda indietro, due, tre volte, ed è in quel momento che inizia la fuga.



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