La guerra dei nani

La guerra dei nani
Una gigantesca stella cadente del colore del fuoco s’è schiantata al di là dei Monti Rossi, oltre il confine del Regno dei Primi, una delle cinque stirpi di nani della Terra Nascosta. Che questa catastrofe naturale annunci l’avverarsi di un’antica profezia? Che la stella caduta abbia segnato il ricongiungimento degli Amsha, gli undici avatar del dio Tion, il padre crudele cui hanno giurato eterno odio e la persecuzione della sua genia maledetta di mezz’orchi, orchi, troll, coboldi, bogglin, giganti e altre simili, amene creature? Quel che è certo è che un misterioso, scintillante esercito sta dilagando dalla Terra dell’Aldilà verso la Terra Nascosta, lasciandosi dietro una scia di cadaveri in nome di un ideale distorto di purezza. Come se non bastasse, i Terzi, capitanati da re Lorimbas, hanno deciso che è proprio venuto il momento di rifarsi degli smacchi subiti dalle altre stirpi di nani e per soddisfare la propria ansia di rivalsa non hanno scrupoli a giocar sporco, ricorrendo a inganni e raggiri. Ciliegina sulla torta: un esercito di mezzi orchi, trasformati in esseri immortali da una putrida acqua nera e certo per nulla benintenzionati…
Per il santo Vraccas, che fatica vivere nella Terra Nascosta: mai che si possa star quieti più di cinque minuti! Nani, uomini ed elfi non hanno fatto in tempo a sconfiggere il perfido stregone Nudin che ecco abbattersi nuove calamità sulle loro teste. E se il prode e sapiente Tungdil Manodoro, appena uscito vittorioso dallo scontro di Giogonero, pensa di concedersi un meritato riposo, ha decisamente fatto i conti senza l’oste e non gli resta che impugnare di nuovo la portentosa Lama di Fuoco (per il suo bene, ci auguriamo che nella Terra Nascosta esista un equivalente nanesco di un villaggio vacanze: il poveretto avrà un bisogno disperato di un po’ di relax!). Combatterà da par suo, anche se con una spina nel cuore: l’amata Balyndis Ditadiferro, infatti, è stata promessa a un altro nano e non sembrano esserci speranze per un happy end. La guerra dei nani, secondo capitolo della trilogia fantasy di Markus Heitz, è un’avventura ancora più “nanesca” della prima, e concepita in modo tale da esser perfettamente godibile anche da chi non abbia letto il precedente Le cinque stirpi. Battaglie, inseguimenti, magia, stragi, sangue (di vari colori – i mezz’orchi ce l’hanno verde per esempio), tradimenti, il tutto orchestrato con ritmo e tecnica decisamente cinematografici e pervaso di quell’afflato epico che è proprio al fantasy ben riuscito. In più, tra tanto guerreggiare, l’intermezzo mélo dell’amore contrastato di Tungdil aggiunge una nota tenera e imprevista. Caldamente consigliato agli appassionati del genere.

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