La letteratura nazista in America

La letteratura nazista in America
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La dinastia porteña dei Mendiluce con la ricca e annoiata matriarca Edelmira - animatrice di salotti letterari e fondatrice della rivista "L'Argentina moderna", il figlio Juan - romanziere e fervente antiamericano, la figlia Luz - infelice alcolizzata dalla sessualità incerta celebre soprattutto per la foto del 1929 in cui un raggiante Adolf Hitler la tiene in braccio poco più che neonata. I colombiani Ignacio Zubieta e Jesús Fernández-Gómez, sospesi tra ricerca letteraria e militanza volontaria prima nell'esercito franchista durante la Guerra civil e poi nella División Azul al fianco della Wermacht durante la disastrosa Unternehmen Barbarossa in URSS. Silvio Salvático e le sue proposte di restaurazione dell'Inquisizione, poligamia, sterminio degli indios e immigrazione di massa dai Paesi scandinavi per schiarire la pelle della popolazione argentina. Pedro González Carrera e le sue poesie su guerrieri merovingi di un altro pianeta, donne bionde agonizzanti, robot, navi segrete provenienti dall'Antartide. La messicana Irma Carrasco, che da fervente cattolica e conservatrice trova il coraggio di lasciare il marito architetto di sinistra che la picchia a sangue e si arruola come infermiera volontaria sul fronte spagnolo negli anni '30 mentre pubblica plaquette di versi romantici e pièce teatrali. La pasionaria nazista Daniela de Montecristo, che fu amante di generali italiani, tedeschi e rumeni e sulla natica sinistra aveva tatuata una svastica nera. Il motociclista venezuelano Franz Zwickau, morto giovanissimo, che scrive poesie infarcite di bestemmie su Hermann Göring e i campi di concentramento. Il cileno Willy Schürholz, nato e cresciuto in una sorta di "comune" di coloni tedeschi in cui si dice siano stati nascosti criminali di guerra nazisti e si svolgano strani riti sessuali...
Inserendosi nella fascinosa tradizione delle biografie immaginarie che da Marcel Schwob passa per Jorge Luis Borges e Rodolfo Wilcock, Roberto Bolaño compila una sorta di breve enciclopedia dedicata a poeti, scrittori, letterati, artisti e intellettuali nativi delle Americhe a vario titolo ascrivibili all'area ultraconservatrice, tutti naturalmente rigorosamente non esistiti (di molti è indicata una data di morte ironicamente successiva a quella di Bolaño o a tutt'oggi situata nel futuro). Si va da chi vagheggia un non meglio specificato ritorno alla tradizione a ferventi ammiratori di Hitler, da poetesse dell'alta società di Buenos Aires a bohèmienne dalle esistenze maledette, in un turbinio di biografie e bibliografie assolutamente credibili eppure al tempo stesso incredibili, perché come contaminate da un virus di follia, da un sottinteso surreale. Un peccato originale che deriva forse dal fatto che lo scrittore di Santiago del Cile voleva creare un pantheon di personaggi mitologici, più che una scena letteraria di persone reali. In una lettera a Waldo Rojas del settembre 1993, Bolaño scrive, alludendo al regime di Pinochet e alla cultura che ha imposto al suo Paese: "Non c'è letteratura dietro i nostri mostri, il che li impoverisce, il che fa sì - e questo è grave - che esistano solamente nei nostri incubi, un malessere particolare e non un malessere reale (anche se il dolore quello si che è reale). A volte mi tenta l'idea di due eteronimi, o tre, per coprire questo buco. Altre volte, da megaloname, l'idea di un dizionario completo che contenga tutti gli scrittori nazisti dell'America, dal 1962 in poi: opere, tendenze, influenze europee, regionalismi, drammaturgie e manifesti, riviste marginali, riviste effimere, editori, pubblicazioni e seminari, conferenze... Opere complete brevissime e opere complete voluminose. Un dizionario che sia un romanzo che sia un dizionario tale e quale. Forse lo scrivo. Magari lo scrivo. Speriamo che domani - sono le 3 e mezza - non mi appaia come un'altra scemenza". No, l'indomani non gli è apparsa come un'altra ("un'altra"? Se tanto mi dà tanto, chissà tra le idee abortite di Bolaño quali potenziali capolavori) scemenza, e di certo non lo è per noi. Per noi è un libro elegante e originale, un plumbeo ma brillante esercizio di stile dal fascino irresistibile per gli estremisti di ogni bandiera.

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