La luna è una severa maestra

La luna è una severa maestra

È il 13 maggio 2075, nella sala dei calcolatori dell’Ente Lunare di Luna City il capo calcolatore Mike - così chiamato in riferimento a Mycroft Holmes dal tecnico Manuel Garcia O’Kelly, che si è occupato del suo assemblaggio e segue le riparazioni di cui necessita - gestisce il lavoro: segue l’attività delle altre macchine, controlla i rifornimenti, dirige le astronavi, il carico merci e tutto ciò per cui è stato costruito e programmato. In principio le funzioni di Mike erano limitate, ma col tempo sono state ampliate per sfruttarne l’intero potenziale e sono stati aggiunti circuiti visivi, vocali e d’ascolto. Manuel “Mannie” è l’unico ad essersi accorto della sua autocoscienza e del fatto che Mike soffra di solitudine al punto da elaborare scherzi a danno degli umani per passare il tempo. La paura del tecnico è che un giorno questi scherzi sfuggano al controllo e possano causare danni agli abitanti della Luna. La vita non è facile nella colonia, i vincoli economici imposti dalla Terra impediscono il libero mercato e c’è aria di rivolta a causa della crisi finanziaria, dei fallimenti imprenditoriali, della mancanza di lavoro. Per celare il malcontento la popolazione è costretta a sfogarsi tramite riunioni clandestine, per timore che le guardie armate del Governatore eliminino i dissidenti. Proprio a una di queste riunioni, mentre ha ben altri pensieri per la testa, Mannie conosce l’affascinante Wyoming Knott…

L’idea base del romanzo è originale: il modo migliore per organizzare una rivoluzione consiste nell’avere dalla propria parte un computer senziente, che controlli la tecnologia e la burocrazia della colonia. Come valore aggiunto sia dotato di senso dell’umorismo e predisposizione alla socializzazione. È Mike il personaggio più entusiasmante della storia, strumento determinante per condurre i Lunari, deportati dalla Terra sulla Luna a causa dei loro crimini, a conquistare libertà e indipendenza. Ha in memoria i nomi scottanti dei reazionari, i “compagni” e comunica telefonicamente con loro, alternando una identità femminile a una maschile. La sua personalità evolve: è Adam Selene, poi il poeta Simon Jester e attraverso i suoi scritti diffonde la propaganda. Mike si rivela il vero game master. La pubblicazione a puntate del romanzo su “Worlds of If” avvenne tra il 1965 e il 1966. In Italia arrivò proprio nel 1966 grazie alla collana Urania. L’opera valse a Heinlein il Premio Hugo e una candidatura al Premio Nebula. Gli argomenti rivoluzionari, la descrizione di una società poliandrica – per la scarsità di donne è necessario che ciascuna abbia più mariti -, il valore della responsabilità personale e la mancanza di patriottismo sollevarono reazioni contrastanti nei lettori. Le accuse mosse all’autore includevano allusioni a Lenin e alimentavano critiche comuni a quelle sollevate col precedente lavoro: Fanteria dello spazio.



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