La luna contro

La luna contro
Il sospetto è venuto prima a Lucia: il giovane conte di Santa Caterina, recluso da tempo, ha la Malaluna. Francesco, suo fratello, costretto a donargli il suo sangue, gliel’ha confermato. Tutti i servi hanno smesso di andare a servizio e ora il paese è in preda al panico e celebra messe su messe pregando il Signore di liberarli dall’immonda creatura… Agata è andata con sua sorella Lia a vedere la rappresentazione de “La Veloce”, la compagnia di teatro delle marionette che è arrivata in paese, dove tutti sono in lutto per i morti della guerra. I pupi raccontano la storia di Angelica e Orlando e per un momento tutti dimenticano i loro problemi. Lei invece  dimentica la sua vita decidendo di scappare con il puparo e di seguirlo nelle sue peregrinazioni; quando tornerà in paese perché il loro sogno si è scontrato contro la censura fascista, sarà una persona diversa... Anna fa la giornalista e torna nella città dov’è cresciuta  per scoprire cos’è che nonostante la rende così dissimile da se stessa nonostante in effetti niente sia apparentemente cambiato. La criminalità, la corruzione, la spazzatura ci sono ancora. Né Cosimo né Dario, sue conoscenze sin dall’infanzia, sembrano volerla aiutare. Ma lei fiuta, intuisce che c’è un Piano, e senza preavviso, se ne trova risucchiata...
Tre epoche completamente diverse, tre luoghi sospesi nello spazio di una Sicilia immaginaria quanto concreta in ognuna delle sue rappresentazioni. Germana Fabiano ha dato vita a tre racconti splendidi che parlano di una terra dalle mille sfumature senza tralasciarne nessuna. Superstizioni ataviche che contaminano credenze religiose, vassallaggio, tradizioni popolari, passioni e occhi neri, la miseria e le ingiustizie che la generano. E lo stile ogni volta soprende. Gotico come si conviene alla vicenda nel primo racconto, nel secondo si fa morbido e suadente, tratteggiando le strade polverose e l’arrivo del puparo come un vento magico nelle strade polverose di paesini sperduti con una classe che ricorda molto le atmosfere della Allende. Per l’ultimo racconto, invece, la lingua si fa moderna, dura e concisa, tratteggiando una perfezione deformata in maniera inquietante, come i volti dei protagonisti del video di "Black Hole Sun" dei Soundgarden. Ce n’è per tutti i gusti insomma. E se proprio qualcuno, leggendolo, si lamenterà, sarà perché avrebbe gradito un altro racconto. E dopo, altri ancora.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER