La memoria

La memoria
Luca è uno scrittore di 52 anni con il cuore rigato dal solco di profonde cicatrici. Scrive vicende che appartengono al proprio passato di uomo di mare: di barche alla deriva, di vele immobili in attesa del vento, di marinai e donne in attesa. Pur refrattario alle frequentazioni mondane, è proprio nel corso di un ricevimento serale in una lussuosa villa di Fiesole che conosce Lucrezia, la figlia ventiduenne dei proprietari. Sedotto dalla conturbante bellezza della ragazza, l’uomo non tarda a cogliere gli inattesi risvolti di una fuga d’amore… Alberto Forestieri e Laura Corsini, dopo essersi promessi amore eterno fin dal periodo adolescenziale, muoiono perdutamente innamorati nel corso delle ultime schermaglie della Seconda Guerra Mondiale. A distanza di oltre sessant’anni ogni giorno qualcuno depone una rosa sulle loro tombe. Luca, giornalista televisivo di trentacinque anni, nonché appassionato lettore di Simenon, si reca sul lago di Como per carpire il segreto… Neva è una prostituta russa di alto livello, estremamente bella, esperta e professionale. Ha ventotto anni ed è figlia di un ex-insegnante di Filosofia e di una ex-ballerina. Sulla terrazza dell’hotel Danieli di Venezia, il cliente di turno, un bell’uomo sulla quarantina dai lineamenti nordici, è intento ad osservare le gondole. Assomiglia a Gian, l’unico uomo a cui il cuore della ragazza sia realmente appartenuto. Fino a quel giorno ormai lontano in cui a Gorizia un auto pose fine a tutto…. Gian Cavallo, ex-agente marittimo genovese, dopo il romanzo L’uccello migratore pubblica una raccolta di tre racconti dal titolo La Memoria, il cui ricavato verrà interamente devoluto alla Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Una rara patologia neurologica di cui l’autore ha scoperto recentemente di essere affetto. Nel libro, tuttavia, il lettore non troverà alcun accenno alla triste vicenda personale dell’autore, ma il racconto di tre storie solo apparentemente disomogenee tra loro. Una fitta rete di analogie e di allusioni contribuisce, infatti, a creare un effetto di compattezza ed essenzialità che non evapora, ma si mantiene intatta negli svaghi della lettura e della meditazione. Dall’atmosfera salmastra del mar Ligure alle acque malinconiche del lago di Como, dal profilo impietrito dei monasteri medievali a quello barocco dei palazzi veneziani, tutto concorre a evocare un avvincente senso di metafisico mistero e di fascinazione. Gian Cavallo si confronta quindi con i due temi secolari della morte e dell’amore, mantenendo la narrazione costantemente in bilico tra una chiave di lettura nostalgica e una visionaria, elaborando per così dire il filo narrativo in una prospettiva costantemente trascolorante, tra evocato e vissuto. Un’abilissima costruzione che muove attraverso allusioni, rimandi e giochi prospettici, con una particolare sapienza del cuore e un’intelligenza del mondo che ha qualcosa di estraneo alla razionalità.

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