La moglie del mercoledì

La moglie del mercoledì

Blake, seduto nell’auto di lusso che lo sta portando in uno Starbucks, parla al telefono con l’amico Carter della impellente necessità di prendere moglie, dice che non vuole correre il rischio di perdere tutto e di lasciarsi condizionare dai sentimenti. Gli serve quindi un accordo o meglio ancora un contratto segreto che abbia la durata di un anno, vantaggioso per entrambe le parti e che allo scadere del tempo lo lasci libero di riprendere la propria vita senza alcuna complicazione sentimentale. Ha già scelto di rivolgersi a una agenzia che combina incontri sulla base dei progetti di vita, non sulle esigenze affettive. La strada è molto trafficata e nonostante la perizia del suo autista Blake arriverà in ritardo proprio all’appuntamento con Sam Elliot dell’agenzia, spera che abbia capito la sua situazione e possa fargli proposte adeguate, l’idea di sollevare la questione del matrimonio con una delle sue amanti non gli piace. Vuole una situazione nuova, con tutti i termini dell’accordo chiari, una soluzione che non lasci il minimo dubbio ai legali del padre, perché se scoprissero che si tratta di un matrimonio combinato, tutto sarebbe perduto. Nella caffetteria c’è un intenso profumo di caffè, Blake si guarda intorno alla ricerca di Sam, che immagina come un uomo in completo da ufficio con un fascicolo pieno di schede di probabili candidate, ma…

La trama de La moglie del mercoledì di Catherine Bybee si basa su uno schema già sfruttato da molte altre autrici: l’affermato uomo d’affari belloccio, single impenitente, con un stuolo di ammiratrici e di amanti, per alcune clausole di un testamento che lo renderà ancora più ricco deve sposarsi entro un determinato tempo. La candidata prescelta non appartiene al suo status sociale e non ha le caratteristiche fisico-caratteriali delle donne che abitualmente frequenta. Da qui prendono vita tutta una serie di combinazioni, equivoci e imprevisti che porteranno infine, dopo diverse vicissitudini, alla conclusione positiva della relazione. È proprio il finale prevedibile e consolante che il lettore abituale di romance cerca: una storia semplice, leggera, senza pretese, che faccia sognare. Non ci sono personaggi tormentati né colpi di scena, la storia si svolge nel mondo “dei ricchi” che viaggiano da un continente all’altro anche privi di bagaglio perché hanno ville sparse in ogni dove, con carte di credito illimitate, pietre preziose e abiti di lusso. Una scrittura semplice, pulita, senza volgarità. Una lettura ideale per chi vuole evadere dalla realtà e immergersi in una favola moderna.



 

 

 

 
 
 
 

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