La morte di Belle

La morte di Belle

È calma piatta nell’esistenza di Spencer Ashby, esimio professore di Storia alla Crestwiew School. Sua moglie Christine è un membro rispettato nella piccola comunità di puritani del Connecticut, si occupa della vita sociale, gioca a bridge, mantiene i rapporti con i concittadini. Al contrario, Spencer è solo una comparsa sulla scena di un dramma pastorale, destinato a tornare dietro le quinte prima dell’ultimo applauso; rispettoso, ossequioso ma certo non temuto, almeno fino a quel tragico mattino in cui una giovane ospite di casa viene trovata morta in camera sua. Lei è Belle Sherman, la figlia di Lorraine, amica d’infanzia di Christine. Chi ha ucciso l’avvenente Belle? Ultimo a vederla viva è stato Spencer, impegnato a lavorare al tornio e a suo dire del tutto indifferente alla bellezza della fanciulla. Ma sarà così? Davvero non ha udito nulla quella sera? Non ha indizi, non ha mai sentito ribollirgli il sangue quando vedeva la diciottenne girare per casa? L’unico dato certo di quella sera è che Belle è stata uccisa…

Alla banale ripetitività dell’esistenza di Spencer Ashby fa da contraltare la tumultuosa adolescenza della signorina Sherman: i suoi amanti, una famiglia divisa, gli scandali da cui è fuggita. Se Belle si rivela non essere la giovane ingenua e perbene che tutti credevano al momento in cui ha varcato la soglia degli Ashby, Spencer potrebbe non essere solo il marito più rassegnato che devoto di Christine. Georges Simenon ama scavare l’anima dei suoi personaggi, ne coltiva difetti e pregi con la cura di un giardiniere, ne mette in luce aspetti nascosti e poi di nuovo li cela, rosicchiando come un tarlo le sicurezze dei suoi protagonisti e insieme quelle dei lettori. Una chiave che non si trova, una vicina curiosa che forse ha visto o forse no; tutte qua le prove venute alla luce, e il sospettato numero uno sembra non avere alcuna memoria di quel che è accaduto dopo il rientro della ragazza. Al di là delle bugie o verità alla fine contano i fatti, e il padre del commissario Maigret sembra centellinare gli indizi per posticipare la soluzione del giallo. Ammesso che ci sia. Pubblicato nel 1952, La morte di Belle si rivela un viaggio nella claudicante esistenza di un uomo insapore e banalissimo, impegnato a recitare il ruolo che dalla vita gli viene assegnato, salvo poi scoprirsi capace d’altro. Come a dire che dietro un’esistenza mite e abitudinaria può celarsi un insospettabile mostro. Ma sarà davvero il caso di Spencer Ashby? Da assaporare a lume di una candela poggiata sul comodino, prima di precipitare nel mondo dei sogni.



 

 

 

 
 
 
 

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