La musica è fortuna

La musica è fortuna

C’è un momento nella vita in cui una persona si guarda indietro, fa il punto della situazione. Se riesce ad avere uno sguardo paziente e benevolo, può scorgere una “linea musicale”, una melodia formata dalle coincidenze della vita, che l’hanno portato a diventare quello che è. Franco Mussida, storico chitarrista e fondatore della PFM, condivide questo momento di riflessione sul suo percorso artistico e si cimenta a raccontare anche qualcosa di più privato e personale al suo pubblico, che lo conosce intimamente attraverso la musica, ma poco sa della sua vita. Si chiede se certi incontri, certe esperienze siano casuali o predestinate e la risposta, nata dall’esperienza personale, per Mussida è la teoria della reincarnazione affine alla fisica quantistica, con la teoria della memoria delocalizzata. Franco è stato un adolescente schivo e timido, nonostante ciò si è ritrovato quasi subito a fare il giramondo, ha incontrato persone che l’hanno stimolato e spinto a superare i limiti del suo carattere. È stata la Musica a decidere per lui mettendolo davanti a strade, persone e opportunità, a trasformarlo in un “coraggioso frequentatore di balere, di night club con bische clandestine”, della malavita organizzata degli anni sessanta, in seguito tanti di quei personaggi malavitosi li ha incontrati di nuovo nel suo lavoro nel carcere e nelle comunità…

Una carriera musicale lunghissima quella di Franco Mussida, più di cinquanta anni passati tra palcoscenici e sale d’incisione, con esperienze collaterali disparate che hanno preso e prendono in considerazione le problematiche della società contemporanea, come la sua attività, poco conosciuta, nelle carceri e nelle comunità di recupero per offrire la musica come mezzo di terapia e conoscenza interiore, o la CPM Music Institute, la scuola di musica che ha dato importanti stimoli e strumenti di sviluppo musicale a moltissimi giovani, o ancora l’impegno per diffondere la consapevolezza della potenza della musica. Mussida scrive con semplicità, spiega in modo sincero e spontaneo la decisione di lasciare la PFM, ripercorre i passi che lo hanno portato alla pittura, alla scultura, alla pubblicazione di testi, alle scoperte nell’ambito della vibrazione sonora, alle istallazioni alla Hernandez Art Gallery, alla Triennale di Milano Musica. Un testo che aiuta a scoprire le diverse anime artistiche di Mussida e allo stesso tempo sottolinea come la musica sia “fortuna dell’uomo, in quanto specchio della sua interiore struttura emotiva”.



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