La nostalgia degli atomi

La nostalgia degli atomi

Bruges, agosto 2008. L’ispettore Hannes Jensen, tedesco trasferitosi in Belgio per amore di Margarete, sta per compiere 50 anni. È solo e vedovo da 12, ha deciso di andare in pensione e dedicarsi finalmente alla sua passione per la meccanica quantistica. In cantina è quasi tutto pronto per l’esperimento della doppia fenditura: sparare col cannone un elettrone verso una lastra di vetro con due fenditure vicine e sottili, per mostrare la differenza sostanziale fra la parte e il tutto, la particella e l’onda. Il lunedì dell’ultima settimana di lavoro non esce dal commissariato per un vetturino accasciato sulla carrozza ma deve ricevere un cittadino americano diabetico minacciato. Va a visitarlo in albergo, incontra i due figli di 10 anni, si convince che è pericoloso e ubriaco. Invece il giorno dopo Brian muore e i gemelli spariscono con la bambinaia Esperanza. Parte per l’Arizona, in aereo trova l’alta bella cieca rigida intuitiva Annick O’Hara, il marito era morto dopo l’incontro con la guaritrice Esperanza. Collaborano a stento, rischiano, capiscono e Jensen riesce pure a risolvere l’eterno dubbio di aver ucciso a 11 anni la madre ubriacona con la forza di una preghiera…

Il romanzo d’esordio del bravo giornalista svizzero giramondo Linus Reichlin (da un po’ vive a Berlino) ha ottenuto nel 2009 il German Crime Fiction Award e presenta un protagonista singolare, raccontato in terza persona fissa, al centro di altri due thriller immediatamente successivi. Puntuale e scrupoloso, Jensen sogna sempre la madre che lo colpevolizza, è inetto in Matematica, considera la ragione il più gran nemico di Dio e che ogni evento casuale ha una precisa sconosciuta causa, studia il miracolo della binità (o bilocazione), spiega bene l’entropia a suo modo, possiede una mira infallibile, mangia quasi solo cibi precotti surgelati, beve birra contata, preferisce Dylan ai Beatles (amati da Annick, lei vedova da due anni). Il titolo richiama la passione sincera, ovvero il desiderio struggente che gli atomi hanno di raggiungere la completezza, il nucleo circondato da tutti gli (otto) elettroni possibili. Jensen si sente come l’elio (due soli elettroni), mai in simbiosi molecolare con altri atomi: niente più donne, un solo breve rapporto in 12 anni, per il resto solitari meccanici attimi di requie. In viaggio riprende a bere, fumare, amare.



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