La notte che ci viene incontro

La notte che ci viene incontro
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Raffaele si sente soffocare, vorrebbe mollare tutto e andarsene. È l’autista di Aldo Cherubini, il Presidente, un uomo ambiguo e dai loschi e oscuri traffici. La sua cerchia è composta da “pazzi corrotti, equilibristi della legalità, pendolari del pressappochismo, tedofori della menzogna, habitué del raggiro e dell’ipocrisia”. È il sogno più grande per Raffaele, poter volare via come uno shuttle che si stacchi dal suolo insieme al lembo di superficie che lo tiene ancorato a terra. L’ultimo progetto del Presidente è ambizioso e allo stesso tempo appare folle: ricevere finanziamenti milionari per la costruzione di una scuola, però il progetto rimarrà solo su carta, o meglio la palazzina verrà costruita ma sarà a totale disposizione del Presidente; finti insegnanti e finti iscritti faranno in modo che le sovvenzioni entrino direttamente nelle sue tasche, e a dirigere la scuola professionale “Profumi dai fiori” sarà la moglie stessa del Cherubini, appassionata di fiori e alla quale il marito ha di fatto regalato ettari di terra dove far campeggiare le sue rose. Il Presidente non lascia nulla al caso, ha un’associazione che si chiama Solidarietà e Futuro, ama mostrarsi in pubblico e coltivare almeno apparentemente l’immagine di un uomo rassicurante, impegnato e di successo, l’Aldo Cherubini generoso e filantropo al quale anche Raffaele per molto tempo si è ostinato a credere, ma al quale ha ormai sostituito immediatamente il suo volto vero: cinico, corrotto, approfittatore, narcisista. È per questo che Raffaele non ce la fa più a vivere in una situazione di connivenza così pressante, e trova un po’ di pace e di voglia di vivere solo quando si siede nel Bar Della Monica a gustare un delizioso cannolo siciliano…

Il salernitano Claudio Grattacaso, classe 1962, è prima che scrittore un insegnante in una scuola primaria. Si è segnalato al mondo della narrativa italiana contemporanea partecipando all’edizione 2013 del Premio Calvino, da sempre una delle più grandi fucine di talenti per il nostro Paese. Il suo romanzo d’esordio La linea di fondo ha ricevuto la segnalazione e successivamente è stato pubblicato da Nutrimenti. Questo secondo lavoro, La notte che ci viene incontro, esce con la casa editrice Manni, è ambientato nella Salerno dei giorni nostri. La vicenda ha un protagonista, Raffaele Apostolico, che coincide anche con la voce narrante. È una storia di disillusione e insoddisfazione, come un tentativo del protagonista di guardarsi indietro per mettersi a nudo, ridiscutere le scelte fatte nella propria esistenza ed eventualmente pentirsene amaramente. C’è questo alle radici dell’insoddisfazione di un uomo che si trova insomma a tracciare un bilancio della sua vita, e lo fa non risparmiandosi nulla e mostrandosi quanto più possibile sincero e severo con sé stesso. Da segnalare un paio di Grattacaso per nulla casuali: in esergo compare la definizione da vocabolario di “corruzione”, evidentemente la parola attorno alla quale ruota tutta la vicenda: è la corruzione di Cherubini, ma anche quella che ha intaccato l’animo di Raffaele. Interessante è anche la tripartizione del romanzo: ci sono tre nuclei, denominati rispettivamente “la mente”, “il cuore” e “il corpo”, anticipati dal prologo “il fuoco” (evocato come elemento purificatore, che può quindi spazzare via la corruzione di cui sopra) e seguiti dall’epilogo “la cenere”. Quello che il romanzo vuole essere è dunque una storia di pentimento individuale, ma che va a intersecarsi con qualcosa di più grande, di universale, e cioè la sofferenza di tutti coloro che si trovano a essere degli ingranaggi del sistema, ancorché inconsapevoli o recalcitranti.



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