La notte ritorna

La notte ritorna
Timmy ha tre anni e il suo papà, il dottor Greg Moran, approfitta di ogni momento libero per goderselo. Sono le 18.30 di un pomeriggio di settembre, ancora due spinte in altalena e poi a casa, dove li aspetta Laurie, produttrice di programmi televisivi. Ma a casa il dottor Moran non ci arriverà mai. Un uomo lo chiama e gli spara a bruciapelo uccidendolo. A Timmy, terrorizzato, dice testualmente: “Dì a tua madre che adesso tocca a lei. Poi sarà il tuo turno”, prima di scomparire. “Occhi blu ha ucciso il mio papà”, questo riesce a dire il piccolo ai poliziotti del 911, perché dalla sciarpa che  nascondeva il volto dell’assassino si vedevano solo quelli. Passano gli anni per Laurie e Timmy, col terrore che Occhi blu, così ancora lo chiamano, metta in atto la sua terribile minaccia. Adesso Laurie ha deciso di produrre uno show che porterà alla ribalta delle cronache un caso irrisolto vecchio di vent’anni, il caso del Graduation Gala. Una festa di laurea per quattro rampolle della buona società alla fine della quale la madre di una di loro, nonché moglie del padrone di casa, Betsy Bonner Powell, venne brutalmente uccisa senza che sia mai stato scoperto l’assassino. Leo Farley, il padre di Laurie, che ha chiesto il prepensionamento dopo l’omicidio del genero per vegliare costantemente su figlia e nipote, ha molti timori. La villa in cui accadde il delitto, gli stessi protagonisti e Laurie davanti alle telecamere potrebbero rappresentare l’occasione che Occhi Blu sta aspettando da anni… 
Dal 1984 Mary Higgins Clark pubblica uno o due libri l’anno, sola o in coppia con la figlia, e salvo qualche rara caduta di tono ogni romanzo diventa un bestseller. I protagonisti delle sue storie non sono mai speciali e le situazioni in cui si trovano coinvolti - pur partendo quasi sempre da fatti non usuali per la cultura europea - sono  perfettamente plausibili nella realtà americana: eppure si trasformano al suo tocco in trame intricatissime. Senza scene splatter e senza turpiloquio (o comunque con un moderatissimo ricorso a un linguaggio “forte”), le sue storie partono in modo più o meno semplice salvo arricchirsi di pagina in pagina di particolari che ne fanno dei quadri in cui capire chi sia il colpevole - e di quale crimine - è praticamente impossibile fino a quando, inesorabilmente nelle ultime pagine, l’autrice scioglie la matassa. Gialli diventati quasi dei classici anche se tecnicamente distanti dalla definizione, i romanzi della Higgins Clark sono una garanzia di relax per chi non ama fare a gara col detective per scoprire l’assassino. La notte ritorna non fa eccezione. Una volta iniziato, difficilmente resterà più di qualche giorno sul comodino.

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