La pallina assassina

La pallina assassina

A Falsterbo, nella fredda Svezia, in giugno è splendido cimentarsi in qualche partita di golf. Egon, fischiettando, prova qualche swing. Poco lontano il suo vecchio amico Ragnar – si conoscono dai tempi della scuola materna - lo prende in giro per la sua goffaggine. Improvvisamente una voce acuta li chiama da lontano. È Elisabeth, tutta vestita di rosso ciliegia. Con lei c’è Marta, appena diventata vedova e che in passato ha spezzato il cuore di Ragner, seducendolo e poi abbandonandolo, ritornando dal marito in Sudamerica. Scatta immediatamente una sfida a quattro. Quando una pallina finisce fuori dal path in un bunker di sabbia, Elisabeth fa una macabra scoperta: un volto di un uomo morto seminascosto nella sabbia. Si tratta di Sven Silfverstolpe, il proprietario del campo e ricchissimo uomo di affari. I quattro si spaventano moltissimo, credendo che si tratti di un tiro particolarmente riuscito che abbia provocato la morte di Silfverstolpe, dato il livido che ha sulla tempia. Dopo qualche attimi di panico Egon decide di chiamare suo nipote Fredrik, un pubblico ministero. Arrivato sul posto, l’uomo suggerisce di cancellare le tracce. Il gruppo opta poi per l’inscenamento di un suicidio ma i risultati sono a dir poco grotteschi, dato che la storia prevede una serie di testate in overdose da Voltaren…

Christina Olséni e Micke Hansen sono una premiata ditta di scrittori di thriller nordici che hanno cominciato a scrivere assieme conoscendosi al gruppo di tennis. Quasi tutti i loro romanzi sono ambientati nella cittadina di Falsterbo, sulla costa della Scania. La loro principale caratteristica è la miscela di uno stile serioso, da giallo investigativo, di lei e uno più scherzoso e ironico di lui. La pallina assassina è proprio su questa falsariga, ossia un thriller infarcito di tantissimi momenti tragicomici. La cosa è evidente fin dall’accattivante titolo. La trama procede attraverso una serie di gag al limite del demenziale che inframmezzano una vera indagine per scoprire l’assassino. La cosa fondamentale è che la lettura apparentemente dispersiva, con tanti elementi dissonanti, si ricompatti poi nel finale dove ogni dettaglio ha un senso. I personaggi hanno tutti una verve comica non indifferente, sia il gruppo del golf composto da arzilli vecchietti, sia, soprattutto, la coppia di strampalati investigatori incaricati del caso: Lisa e l’ingenuo Marten, più adatto a indovinare le condizioni meteorologiche piuttosto che scovare assassini. Avviso ai naviganti: nonostante le latitudini simili, Nesbø è tutt’altra cosa.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER