La parte del diavolo

La parte del diavolo

Una casa troppo grande e troppo piena di ricordi. Il vuoto lasciato da suo marito sembra non riuscire a colmarsi mai. E la solitudine, durante la vecchiaia, è ancora più pesante da sopportare. Unica compagnia, la televisione. Lo squillo del telefono interrompe le sue riflessioni: è sua figlia Catherine che dall’Italia piange per l’ennesimo tradimento. La proposta materna non si fa attendere: trascorrere qualche giorno insieme a Parigi non può che fare bene ad entrambe. Un solo giorno per preparare una dolce accoglienza per la figlia e la nipote Luna. Christiane non sta più nella pelle. Ma al suo arrivo, Catherine riesce a rovinare ogni attimo. Come sempre, tutto per lei si trasforma in un dramma. Christiane vorrebbe dirle di prendere la vita con un po’ di leggerezza, vorrebbe suggerirle di trovarsi un amante, di godersi la vita, di non arrovellarsi nel passare al setaccio ogni gesto del marito alla ricerca delle prove del tradimento. E’ il segreto che tiene viva la fiamma dell’amore. Non questa incomprensibile moderna mania per la chiarezza a tutti i costi! Così tocca a Christiane insegnare, nuovamente, alla figlia le regole dell’amore e del desiderio. A dispetto dei suoi cinquant’anni, di cui trenta di matrimonio. Una vita fatta di perbenismo, di ordine e di perfezione. Mancante però, della parte fondamentale: la parte del diavolo…

Madre e figlia si ritrovano, una di fronte all’altra in un inevitabile, sincero quanto doloroso confronto. Uno scontro che però le solleva e finalmente le unisce. Tanto Christiane è ironica e anticonformista, quanto Catherine è introversa e perbenista. Ago della bilancia diventa Luna, la figlia-nipote che assomma in sé il meglio di entrambe. Tre generazioni a confronto (ottanta, cinquanta e trenta anni) alle prese con gli scherzi (e gli screzi) dell’amore. Storie d’amore di ieri e di oggi. Al centro del racconto e dei ricordi di Christiane c’è, infatti, la storia del Novecento. Il passato si intreccia al presente in un naturale armonico flusso: dai ricordi di castelli e campagne della spensierata infanzia, alle due guerre mondiali, attraverso il pensiero di Rudolf Steiner e l’antroposofia, fino agli amori contemporanei messi alla prova da tradimenti e viaggi. Ciò che non manca mai è la curiosità verso la vita, la disponibilità a cambiare rotta se necessario, la leggerezza e la capacità di adattarsi all’ineluttabile. Emanuelle de Villepin è al quarto romanzo e con una scrittura elegante e seducente, ricca di sfumature, animata da piacere sincero e delicato per la vita, rende anche questa lettura gradevole e coinvolgente, divertente e profonda, a tratti malinconica ma sempre vivace. ‘La parte del diavolo’ ci svela, così tra le righe, la ricetta al femminile per affrontare la vita: passione, ironia, lotta alla monotonia. E tanto, tanto, amore.



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