La pelle del diavolo

La pelle del Diavolo
Manhattan, Giorno del Ringraziamento. Fritz Malone, investigatore privato, è uscito a comprare qualche brioche per la compagna Margo, che approfitta della giornata festiva per stare un po’ di più a letto. Per le strade è in corso la consueta parata, e Fritz si attarda a guardarla. D’improvviso, un uomo comincia a sparare sui partecipanti e sul pubblico, seminando morte e terrore. Fritz raccoglie la pistola di un poliziotto ucciso e si mette all’inseguimento dell’attentatore, riuscendo a ferirlo e a bloccarlo. Dopo pochi minuti Malone è al cospetto del capo della Polizia, vecchio collega e amico di suo padre, e del sindaco : l’attentato è solo un episodio di una complessa trama terroristica che tiene in scacco la città, e solo un cane sciolto come Fritz Malone può aiutare le forze dell’ordine a catturare Nightmare, il misterioso personaggio che ricatta New York...
Notevole thriller d'esordio per Hawke, che ci racconta la sua versione del cliché dell'investigatore duro e solitario che si trova suo malgrado a diventare un ingranaggio di una macchinazione ordita da poteri spietati. Nonostante titolo e grafica di copertina fuorvianti, si tratta di un plot poliziesco/politico senza alcun riferimento al soprannaturale, che fa dei suoi punti forti l'agilità della scrittura di Hawke e soprattutto l'ambientazione newyorchese: messa da parte la 'solita' Grande Mela notturna che vive dei contrasti lancinanti tra buio e neon, l'autore ci guida per le strade di una città che vive l'autunno sotto un cielo terso che illumina i marciapiedi coperti di foglie rosse con una luce implacabile dalla quale è impossibile nascondersi.

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