La perfezione

La perfezione

Cento flessioni. Partendo da uno. Si accosta alla finestra e osserva fuori, il solito panorama che conosce bene. Poi poggia due cuscini per terra, punta i pugni e sale con la punta dei piedi sul bordo del letto, e inizia. Sente il suo corpo irrigidirsi, i muscoli farsi pesanti, tutto sé stesso gravare sulle sue braccia tese. E mentre con il naso sfiora il pavimento fino a sentire l’odore della polvere, pensa al viso di sua nonna che sembra quello di una marmotta. È quasi a cinquanta, e il fiato inizia a mancargli. L’esercizio diventa una lotta con sé stesso e il suo respiro, una lotta a due che lui deve vincere. Quando è vicino a cento, sente chiaramente i suoi muscoli che urlano. Il sudore che gli corre sulla schiena, le ossa che reclamano. A novanta sembra sul punto di cedere alla tentazione di fermarsi lì. Una singola goccia di sudore gli si ferma sulla punta del naso, barcolla, cade. Arriva a cento, e vince lui. Ora inizia la sua missione…

La perfezione ha una struttura lineare, semplice, cristallina: pochi personaggi, basici, sparsi qua e là mentre incrociano le loro strade in un arco temporale ristrettissimo (tre giorni) e un luogo ben definito (un paesino di montagna: una pensione e un appartamento). Ma basta questo a Montanari per creare un mondo letterario perfettamente coeso e stretto su sé stesso, stracolmo di emozioni e fiori di pelle, caratterizzazioni ed avvenimenti che si incastrano alla perfezione restituendo un mosaico letterario realmente, parafrasandolo, perfetto. L’opera di Montanari, pubblicata per la prima volta nel 2009 da Feltrinelli e rieditata oggi per Baldini+Castoldi, è un noir sensuale e modernissimo, che parte da una base classicissima per destrutturarne personaggi e storie, riassemblandoli con una penna veloce ma puntuale: e lo fa intrecciando, impercettibilmente ma con equilibrio, la trama gialla con un sottotesto erotico ed elettrico, e per tutta la – breve - durata del romanzo ogni parola è sottile e acuminata come un rasoio. La perfezione ha sguardo cinematografico e anima letteraria, e sa utilizzare un montaggio alternato come un meccanismo precisissimo per dare ritmo e respiro ai suoi protagonisti.



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