La piantagione

La piantagione
Blues è la capricciosa figlia diciottenne di Thomas Cornu, un ricco latifondista bianco nello Zimbabwe del secondo millennio. La ragazza vive nella piantagione del padre a contatto con i braccianti di colore e in piena armonia con quella terra, l’antica Rhodesia, ereditata dai coloni. Il governo ai limiti della dittatura del presidente Mugabe, però, è deciso a espropiare le piantagioni ai bianchi per restituirle alla popolazione indigena. La signorina Blues, determinata e battagliera, trova il tempo per innamorarsi di Franck - unico uomo che le darà filo da torcere - ma che non la distrarrà dal suo interesse principale: la sua piantagione che dopo la morte del padre sarà chiamata a guidare con energia e speranza…
La piantagione è l’ultima fatica letteraria della scrittrice camerunese naturalizzata francese Calixthe Beyala, che nelle sue storie ama combinare, con notevole talento visivo e piena padronanza della lingua, sapori e tradizioni del suo paese d’origine con una ironia tutta occidentale. La Beyala sposa la causa della multiculturalità e narra “dalla parte dei bianchi” la storia di una donna forte ed attaccata ad una terra che nonostante tutto le appartiene e per la quale è disposta a lottare fino in fondo. Un romanzo romantico ed intenso – che per certi versi ricorda Via col vento, a cominciare dalla coloratissima cover– nel quale l’amore domina la scena ma che lascia spazio anche ad altri temi come il femminismo - argomento caro all’autrice da anni attivamente impegnata su questo fronte- o la pesante situazione politica e sociale dell’ex Rhohesia che si trascina dolorosamente tuttora tra violazioni sistematiche dei diritti umani e record di malati di AIDS.

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