La piccola libreria del destino

La piccola libreria del destino
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Per Ella questo non è un momento molto appagante: la sua carriera di scrittrice è in fase di stallo, così come la sua vita matrimoniale priva di scosse; anzi è quasi certa che suo marito Billy cominci a provare attrazione per la sofisticata e gelida Selena, sua collega di lavoro. Da quando Ella è madre, poi, lo spazio individuale sembra essersi ristretto all’osso. La donna vive a York, in Inghilterra, e gestisce “Felici e contenti”, una libreria in cui il reparto più fornito è quello sul simbolismo onirico. Suo marito infatti adora decifrare i sogni, e lei è una cavia più che valida: Ella infatti sogna in continuazione e a volte quelle immagini le rimangono appiccicate alla pelle. La notte precedente ad esempio ha sognato sua madre Fabia e ancora sente addosso il suo strano sguardo, l’odore della sua pelle umida di pioggia. “Ho volato a lungo. Sono venuta a dirti di fare attenzione. Presta ascolto ai Segnali, senti cosa ti dicono. Chiediti cosa sai già nel profondo di te…”. Ella aveva alzato la mano per toccare la sua guancia gelida ma Fabia era scomparsa all’improvviso. Nella realtà sua madre è lontana, ha seguito in California il suo compagno David e gestisce un negozio di abiti vintage (che in passato era ubicato a York dove Ella ha aperto la sua libreria): perché se sua figlia è considerata la cantastorie della famiglia ‒ dono ereditato dalla sua bisnonna Madaar-Bozorg – il dono di Fabia è legato alle stoffe, che attraverso il tatto riescono sempre ad indicarle la giusta via da seguire. Ella è in libreria, sta cercando di scaldarsi le mani con la seconda tazza di caffè americano quando entra una donna: una figura minuta avvolta in un ampio cappotto blu di tweed, con ai piedi degli scarponcini da escursionista pieni di fango. Si chiama Bryony ed è entrata da “Felici e contenti” in cerca del Libro dei sogni di Miss Mary, scritto da una sorta di guaritrice realmente vissuta a York – Miss Mary, per l’appunto ‒ che ha voluto annotare lì dentro ricette, consigli e incantesimi per riparare ossa rotte e cuori infranti, ma soprattutto, guidare le persone nell’interpretazione dei sogni premonitori. Bryony infatti è ossessionata dal suo sogno più ricorrente: il protagonista è uno strano uccello dalle ali enormi color argento, verde e oro; lo vede appollaiato tra i rami di un albero di biancospino. La creatura ha una risata acuta, sente i suoi pensieri, le parla. Bisbiglia. “Ascolta Bryony, è giunta l’ora”…

Tre donne davanti ad un bivio. Odori, immagini, suoni colori: tutto attorno a loro pullula di “Segnali”, ma nonostante la grande sensibilità che le contraddistingue, trovare la risposta giusta ai loro interrogativi non è sempre facile. C’è la paura di sbagliare ‒ e di compromettere così gli affetti più preziosi, c’è l’insicurezza e la scarsa fiducia in se stesse ad ostacolare la ricerca della verità: una verità nascosta nel profondo, che è già a portata di mano ma che necessita di grande coraggio e una buona dose di autocritica per essere scovata. Certo sarebbe tutto più semplice se il percorso dell’esistenza fosse una lunga e monotona linea retta ma il destino, si sa, prende strade tortuose, e le cose, come le persone, sono in continuo movimento: cambiano le esigenze, cambiano i sentimenti, cambia la percezione di se stessi. Il romanzo di Sophie Nicholls è delicato e poetico e vive delle sensazioni delle sue protagoniste (Ella e Fabia sono anche le protagoniste del primo libro della Nicholls The Dress, pubblicato nel 2011 e ambientato sempre a York, città natale dell’autrice), accomunate dallo stesso sogno premonitore e dalla necessità di comprendere quale sia il loro posto nel mondo, quale nuova avventura il futuro ha in serbo per loro; tutto intriso di magia ci regala ad ogni inizio capitolo la ricetta per un incantesimo: ricette facili, da provare ‒ che non si sa mai funzionino ‒ senza dimenticare tuttavia che la vera magia è la fiducia che riponiamo in noi stessi, ma soprattutto, è il calore e la potenza dei legami familiari, che non conoscono distanza né ostacoli nel momento in cui ne reclamiamo il bisogno.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER