La poetica scienza di Bonaviri

Giuseppe Bonaviri fu medico di professione e scrittore - tra i più prolifici del novecento - per necessità. La sua scrittura nasceva da un bisogno viscerale di trovare un senso alla vita e all’uomo, crudelmente costretto entro i limiti della sua corporeità, eppure sempre teso verso un infinito irraggiungibile. Questa insofferenza dei limiti si riflette nella poetica bonaviriana, che rompe gli argini tra discipline apparentemente opposte come la scienza e la letteratura, dando vita a opere in cui la fantasia si spinge fin dove può, senza perdere del tutto il contatto con il pensiero razionale. Nella sua impresa Bonaviri è sostenuto dalla sua enciclopedica erudizione, che spazia dalla biologia all’astronomia, dalla filosofia alla fisica quantistica, senza disdegnare le cosiddette pseudoscienze come l’alchimia o lo spiritismo, retaggio della sua infanzia contadina nella nativa Mineo. Bonaviri riporta nella sua poetica l’eredità del suo paese, dove la mitologia diventava narrazione e poesia ma, allo stesso tempo, nitida rimaneva la consapevolezza della caducità di tutte le cose. Ma se l’uomo di scienza deve accettare la fatalità, lo scrittore accorre in suo aiuto, creando mondi immaginari dove i personaggi possono mutare continuamente forma ed esistenza, tornando a nuova vita come pianta, astro o humus, dove il tempo può essere domato, dove persino la follia diventa una via per ricongiungersi alla natura, al caos originario da cui tutto è scaturito e continuerà a farlo in eterno…
Scrittore ingiustamente relegato ai margini di un panorama letterario che ha sempre privilegiato il realismo, Bonaviri trova giustizia in questo saggio di Camilla Pulcinelli, che ne espone il pensiero e la poetica con chiarezza e ricchezza di contenuti. La continua tensione tra pessimismo e slancio vitalistico verso un “oltre” immaginato, che costituisce il nucleo centrale della poetica bonaviriana, viene analizzata nei  singoli romanzi, studiata nei suoi effetti su elementi quali lo spazio, il tempo, i personaggi, che vengono distorti e sospinti ai limiti delle loro possibilità. Interviste a critici letterari e studiosi arricchiscono il saggio di nuove prospettive, restituendo un quadro esaustivo di uno scrittore unico nella sua capacità di mescolare scienza e letteratura, mitologia e realismo.

 

 

 

 
 
 
 
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