La prima moglie e altre cianfrusaglie

La prima moglie e altre cianfrusaglie
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Volomari Volotien è un assicuratore, appassionato collezionista di oggetti antichi. Figlio di un lattoniere, la sua infanzia felice assieme alla numerosa famiglia si è interrotta con l’incendio della loro abitazione e del laboratorio del padre. Smembrata la famiglia, alla morte dei genitori il piccolo Volomari è stato cresciuto dagli zii, che gli hanno pagato gli studi grazie ai quali ha poi trovato lavoro presso una compagnia assicuratrice. Di tutti gli oggetti posseduti da suo padre, l’unico ad essere sopravvissuto all’incendio è un antico bavaglio, appartenuto a un mercenario finlandese. Da qui, il suo amore per l’antiquariato, vera passione compulsiva condivisa con la moglie Laura, ex ausiliaria e maestra pasticcera che da casa segue le peripezie del marito in cerca degli oggetti più strampalati. Approfittando dei viaggi di lavoro, Volomari trova e baratta ogni sorta di antichità o stravaganza: dal vecchio refrigeratore per il latte scremato al costume di Tarzan regalatogli dal famoso attore americano Johnny Weissmuler in persona, devoto ormai più all’alcol che alle scene hollywoodiane; dalla clavicola di Cristo e dall’autentica ghigliottina che decollò Danton, ai più antichi peli pubici femminili d’Europa, scoperti da Valomari stesso durante uno scavo archeologico. La vita di Valomari e Laura scorre così, tra nuovi viaggi, grandi bevute e scambi improbabili di oggetti più o meno preziosi o supposti tali. La coppia, ormai benestante, decidi quindi di soddisfare il suo grande desiderio di possedere una barca per poter viaggiare in mare e godersi così la vita…

Di avventura in avventura, da una storiella all’altra, il romanzo che è anche la storia della vita di Volomari Volotien arriva al suo termine con un tono un po’ romantico e un po’ amaro, proprio come vuole lo stile di Aarto Paasilinna, ex guardiaboschi, ex giornalista, ex poeta. La lettura risulta, in effetti, un po’ frammentaria, perciò il consiglio è quello di assorbire i racconti a piccole dosi, fatte di uno o due episodi alla volta, per poterne apprezzare le sfumature. L’assicuratore appassionato di antichità viaggia in lungo e in largo, barattando tutto ciò che gli capita pur di recuperare il cimelio desiderato. Non dubita mai della loro autenticità, si infervora nell’ascoltarne la storia, possiede un fiuto speciale per riconoscerli anche in mezzo al nulla di una foresta. I finnici, autori di bevute memorabili, sono in ogni caso gente strana. Eccentrici, buffi, ubriaconi, quando si impuntano su qualcosa fanno di tutto pur di ottenerla. Consumano dosi memorabili di qualsiasi alcolico per festeggiare, combattere il gelo, colmare una lacuna amorosa. Ma, a ben guardare, l’identikit di questi bizzarri personaggi non è altro che l’esaltazione delle nostre manie contemporanee, quelle dell’uomo comune che si incaponisce nel voler conservare e possedere, con l’illusoria convinzione di poter fermare il mondo e il tempo, quando in realtà, come si vedrà sul finale, tutto arriva a una fine e ciò che si è posseduto non conterà più nulla se a mancare sarà la cosa alla quale teniamo di più.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER